Non è nemmeno giusto sbattere sui giornali nome e cognome di una persona che ha bisogno di sostegno e aiuto, demonizzandolo come se fosse un criminale

Livorno, 28 settembre 2025 – Da ieri il suo nome è circolato sui media locali e, subito dopo, è stato sommerso da messaggi e richieste sui social. Ma Stefano Perullo ci tiene a chiarire: “Non sono io la persona che è entrata ieri nel palazzo comunale con un coltello”.
Stefano ci spiega che si tratta di un suo parente omonimo, già noto per problemi di salute, e sottolinea che – come confermato anche dal sindaco Luca Salvetti – non ci sarebbe mai stata una minaccia diretta verso nessuno.
Da qui la sua protesta: Stefano non vuole più essere associato a un fatto che non lo riguarda e critica la scelta di alcuni organi di stampa locali di pubblicare nome e cognome dell’omonimo. “Non è giusto sbattere in prima pagina una persona evidentemente instabile come se fosse un criminale – afferma – quella persona va aiutata, non esposta al pubblico ludibrio. Certa stampa locale ha fatto cilecca. Rispetto assolutamente la libertà di stampa, ma chiedo magari un minimo di rispetto per le persone che hanno bisogno di essere aiutate.”

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