Appuntamento alle ore 17.00
La Sala Badaloni della Biblioteca Labronica “F.D. Guerrazzi” ospiterà oggi, 9 settembre 2025, alle ore 17.00 l’incontro “Bene, Gratitudine e Memoria”, iniziativa promossa con il patrocinio del Comune di Livorno e la collaborazione degli uffici competenti.
Il progetto, nato dall’amicizia e dal dialogo tra il Centro Studi don Roberto Angeli – diretto dalla teologa Enrica Talà – e don Luca Bandiera, biblista e studioso della Shoah già volontario presso il dipartimento Giusti tra le Nazioni dello Yad Vashem di Gerusalemme, intende costruire un ponte di memoria e riconoscenza tra le Chiese diocesane e le Comunità ebraiche.
Ricordare i sacerdoti che scelsero il Bene
L’iniziativa vuole riportare alla luce le storie di sacerdoti e religiosi che, durante l’occupazione nazifascista, si opposero alla persecuzione degli ebrei, spesso a costo della propria vita o della deportazione nei campi di concentramento. Figure che, dopo l’8 settembre 1943, non si limitarono alla cura spirituale delle anime, ma divennero testimoni del Vangelo e costruttori di pace, opponendosi al “male supremo” con scelte radicali di bene.
A partire da due esempi significativi – don Roberto Angeli, della diocesi di Livorno, e don Aldo Mei, della diocesi di Lucca – il progetto allarga lo sguardo a tutti quei sacerdoti che si schierarono dalla parte della vita e della dignità umana. Un impegno ricordato anche da Rav Elio Toaff, che nel volume Perfidi giudei fratelli maggiori sottolineava come, in quegli anni drammatici, furono spesso i preti più umili a offrire sostegno concreto agli ebrei perseguitati.
La voce ebraica: gratitudine e memoria
Accanto al racconto cristiano, l’iniziativa intende dare spazio anche alla prospettiva ebraica, facendo emergere storie di gratitudine e riconoscenza tramandate dagli ultimi testimoni salvati dopo l’8 settembre 1943.
Nella tradizione ebraica, la gratitudine è un valore cardine: il termine hakarat hatov (הַכָּרַ ת הַטּוֹב) significa letteralmente “riconoscere il bene”, e sintetizza un atteggiamento che permea la vita spirituale, religiosa e quotidiana.
Dopo l’avvio a Modena lo scorso 7 maggio, il progetto “Bene, Gratitudine e Memoria” sta attraversando diverse città italiane: il 9 settembre a Livorno, il 10 a Lucca, l’11 a Firenze e, a gennaio 2026, a Pisa. In ciascun appuntamento vengono presentate figure di sacerdoti e laici che contribuirono alla salvezza degli ebrei, molti dei quali riconosciuti o in via di riconoscimento come Giusti tra le Nazioni dallo Yad Vashem.
Gli incontri prevedono la partecipazione di esperti, rappresentanti delle comunità ebraiche e un coinvolgimento attivo della cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani e al mondo della scuola.
Oltre alla dimensione storica, il progetto intende essere occasione di dialogo e di incontro tra Chiese diocesane e comunità ebraiche, favorendo la costruzione di un tessuto sociale condiviso e fondato su relazioni di amicizia e prossimità. Importante anche la presenza dei membri dell’Amicizia Ebraico Cristiana (AEC), sia a livello locale che nazionale.
L’appuntamento livornese rappresenta dunque un momento significativo di riflessione collettiva, in cui memoria e gratitudine si intrecciano per custodire e trasmettere il valore universale del Bene.