CRONACA carabinieri di livorno

Circolava senza assicurazione, denunciato 60enne

Dopo il controllo, aveva inviato via PEC una polizza con data retroattiva, ma i Carabinieri hanno scoperto che era stata stipulata solo il giorno seguente

fonte: Comando Provinciale Carabinieri di Livorno

Dopo il controllo, aveva inviato via PEC una polizza con data retroattiva, ma i Carabinieri hanno scoperto che era stata stipulata solo il giorno seguente

Nell’ambito del rafforzamento dei controlli sul territorio, finalizzati in particolare alla tutela della sicurezza stradale, i Carabinieri della Stazione di Porto Azzurro hanno denunciato in stato di libertà un 60enne residente in Veneto per uso di atto falso. L’attività rientra nelle direttive disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno, in linea con quanto stabilito dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato presso la Prefettura.

L’uomo, con precedenti anche per reati specifici, è stato fermato dai militari durante un servizio di prevenzione alla circolazione stradale mentre era alla guida della propria auto. Dai controlli immediati è emerso che il veicolo era sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, fatto che ha comportato la contestazione della violazione prevista dall’art. 180 del Codice della Strada.

Nei giorni successivi, l’automobilista ha inviato tramite PEC un contratto assicurativo relativo allo stesso veicolo, apparentemente regolare e con decorrenza anteriore alla data del controllo. Tuttavia, grazie a verifiche incrociate con la compagnia assicurativa, i Carabinieri hanno accertato che il documento era stato falsificato: la polizza era sì stata stipulata, ma solo il giorno dopo il controllo su strada.

Il tentativo di aggirare le conseguenze previste per la circolazione con veicolo non assicurato ha quindi portato alla denuncia dell’uomo alla Procura della Repubblica di Livorno per uso di atto falso.

Si precisa che, trattandosi di indagini preliminari, la persona coinvolta è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.