“La Luna di Galileo” al Museo di storia naturale del Mediterraneo

Sabato 2 agosto una serata di osservazione della Luna con i telescopi messi a disposizione da ALA (Associazione Livornese Astrofili) e l’incontro sul metodo galileiano

L’Orto etnobotanico del Museo di storia naturale del Mediterraneo (via Roma, 234) sabato 2 agosto (ore 21,30) ospiterà un evento promosso da ALA (Associazione Livornese Astrofili) e rivolto alla cittadinanza.

La serata prevede l’osservazione della Luna con gli strumenti messi a disposizione dall’Associazione e una conferenza divulgativa a cura di Enrico Giorgi centrata sulla figura di Galileo Galilei quale precursore del metodo scientifico sperimentale, unitamente ai suoi studi sul nostro satellite naturale.

Le osservazioni della Luna compiute dallo scienziato pisano col suo cannocchiale sono riportate nel “Sidereus Nuncius”, un libro di cinquantasei pagine con varie illustrazioni da lui scritto a Padova, ma stampato a Venezia il 12 marzo 1610: «Proprio grazie al cannocchiale, – sottolinea Enrico Giorgi – (inventato pochi anni prima nei Paesi Bassi e da lui magistralmente perfezionato), è la Luna il primo oggetto nel cielo verso cui lo scienziato rivolge la propria attenzione.
E Galileo osserva che la Luna non è una sfera perfetta, ma ha una superficie simile alla Terra, con montagne e valli. Scopre inoltre che Giove possiede quattro lune, suoi satelliti (nominati dal grande fisico pisano, “Astri Medicei”, in onore della famiglia fiorentina de’ Medici) e che la Via Lattea è composta da ammassi di stelle, un numero enorme e incommensurabile di stelle».

Il cannocchiale diviene così il simbolo della nuova scienza fondata sull’esperienza e sulla verifica empirica aprendo la strada allo sviluppo di strumenti sempre più sofisticati e plasmando la ricerca scientifica nei secoli successivi.

Info: ingresso a donazione liberale; tel. 0586-266711 oppure 0586-266758 e-mail: segreterie.museo@provincia.livorno.it

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