Operazione collegata alla maxi-indagine “Mexal” sul traffico di droghe sintetiche

Nell’ambito del potenziamento dei servizi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno e in linea con le direttive del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza, i militari della Compagnia di Cecina hanno arrestato un ventenne originario della provincia di Massa-Carrara con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare ketamina.
L’operazione, condotta dal Nucleo Operativo durante un’attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, rientra in un più ampio piano operativo volto a combattere la diffusione di droghe sintetiche, spesso di derivazione farmaceutica, la cui circolazione è in preoccupante aumento soprattutto tra i giovani.
La ketamina, nata negli anni ’60 come farmaco anestetico e analgesico, è divenuta dagli anni ’90 una sostanza stupefacente nota anche con il nome di “Special K”, per i suoi effetti dissociativi e allucinogeni. Generalmente si presenta in polvere bianca, simile alla cocaina, e può essere assunta sniffandola, ingerita sotto forma di compresse, sciolta o iniettata. Un uso eccessivo o prolungato può provocare gravi danni psichici e fisici.
Durante i controlli svolti nella serata di ieri nei pressi di una nota discoteca di Cecina, i Carabinieri hanno notato un giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto, entrando e uscendo dal locale e avvicinandosi furtivamente ad altri coetanei. Sottoposto a perquisizione, il ragazzo è stato trovato in possesso di diciotto dosi di ketamina, per un totale di 21 grammi, oltre a una piccola quantità di hashish confezionata in cellophane.
Condotto in caserma, il giovane è stato identificato e arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio, in violazione dell’articolo 73 del DPR 309/1990. La droga è stata posta sotto sequestro.
L’episodio si inserisce in un contesto investigativo più ampio, connesso all’operazione “Mexal” avviata a settembre 2024 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno, in seguito a una segnalazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga (DCSA). L’indagine aveva preso il via dopo il sequestro in Francia, nel 2023, di un pacco proveniente dal Perù contenente mescalina e indirizzato a una donna residente a Rosignano Marittimo. Da lì erano emerse ramificazioni di un’organizzazione dedita allo spaccio di sostanze allucinogene rare – tra cui mescalina, kratom (noto come “changa” o “liana degli spiriti”) e il cosiddetto “sudore di rospo” (Bufo alvarius) – acquistate sul dark web tramite criptovalute o importate con viaggi internazionali. L’inchiesta aveva portato all’arresto di 16 persone e al sequestro di ingenti quantità di droghe, per un giro d’affari stimato in circa 150.000 euro in sette mesi.
A seguito dell’arresto avvenuto a Cecina, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno ha convalidato il fermo e disposto per l’indagato l’obbligo di dimora nel comune di residenza e la permanenza notturna in casa.
I Carabinieri proseguiranno i controlli in tutta la provincia di Livorno, con particolare attenzione alla prevenzione della diffusione di sostanze stupefacenti tra i giovani e al contrasto dei fenomeni di malamovida nei principali luoghi di ritrovo notturno.
Si ricorda che, nel rispetto dei diritti delle persone indagate, il giovane arrestato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.