Sicurezza sul lavoro: sanzioni a una ditta di autotrasporti per visite mediche mancate ai dipendenti

Denunciata una donna per aggressione a un medico all’ospedale di Portoferraio

Proseguono su tutto il territorio provinciale le attività di controllo in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno e del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e prevenire incidenti spesso dalle conseguenze gravi.

Nell’ambito di una campagna straordinaria disposta dal Comando Legione Carabinieri Toscana e dal Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro, i militari del NIL hanno effettuato un’ispezione presso una ditta di autotrasporto merci per conto terzi, operativa nel capoluogo. Al termine dei controlli, è emersa una violazione relativa alla sorveglianza sanitaria obbligatoria: la titolare non aveva inviato i lavoratori alla visita medica entro i termini previsti. Per questo motivo è stata sanzionata con ammende per un totale di circa 3.000 euro e deferita all’autorità giudiziaria per la violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La campagna di controlli congiunti proseguirà su tutta la provincia, rientrando in una più ampia strategia di prevenzione e tutela promossa dal Comando Legione Carabinieri Toscana in collaborazione con il Gruppo Tutela Lavoro di Roma.

Nei giorni scorsi, inoltre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Portoferraio sono intervenuti presso l’ospedale elbano a seguito di un episodio di violenza ai danni di personale sanitario. Una donna di 45 anni, trasportata al pronto soccorso in stato di forte agitazione – verosimilmente dovuta all’assunzione di alcol e/o sostanze – si è opposta con veemenza alle cure mediche. Durante il tentativo del medico di somministrarle dei farmaci, la paziente lo ha minacciato, insultato e aggredito, arrivando a graffiarlo.

A seguito dell’accaduto, è stato necessario l’intervento dei militari, che hanno permesso di contenere la situazione e di ripristinare le normali attività sanitarie. La donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per lesioni personali nei confronti di un operatore sanitario.

Si ricorda che, nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste devono ritenersi presunte innocenti fino a eventuale condanna definitiva con sentenza irrevocabile.

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