I tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso

Nel quadro dell’intensificazione dei servizi antidroga disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno, in linea con le strategie condivise nel Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica riunitosi in Prefettura, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cecina hanno denunciato tre giovani, di età compresa tra i 23 e i 30 anni, tutti residenti in zona e con precedenti specifici, ritenuti gravemente indiziati di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento è scattato nel corso di un servizio mirato nella frazione di San Pietro in Palazzi, anche a seguito di alcune segnalazioni da parte dei residenti. Durante un pattugliamento notturno nei pressi dell’area industriale, i Carabinieri hanno notato un uomo calarsi da una finestra al secondo piano di un’abitazione, portando con sé un voluminoso sacco di plastica. I militari hanno riconosciuto il soggetto, un 24enne già noto per precedenti in materia di stupefacenti, il quale, accortosi della loro presenza, si è dato alla fuga nei campi abbandonando il sacco.
Recuperato l’involucro, i Carabinieri vi hanno trovato quasi 8 chili di hashish confezionati in panetti, oltre 200 grammi di marijuana e un bilancino di precisione.
A quel punto, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento dal quale il giovane si era calato, trovandovi il proprietario, un 30enne, e poco dopo anche il coinquilino, di 23 anni. La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento di altri 10 grammi di marijuana, insieme a materiale per il taglio e il confezionamento della droga. Tutto il materiale, compreso quanto contenuto nel sacco abbandonato, è stato posto sotto sequestro.
I tre occupanti dell’appartamento sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Nel rispetto dei diritti degli indagati, si ricorda che, in questa fase delle indagini preliminari, le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva e irrevocabile.