CECINA carabinieri livorno

Minorenne arrestato dai Carabinieri per spaccio di cocaina

Il ragazzo è stato trovato in possesso di nove dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, oltre a un bilancino di precisione; tutto il materiale è stato posto sotto sequestro

CARABINIERI LIVORNO
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Il ragazzo è stato trovato in possesso di nove dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, oltre a un bilancino di precisione; tutto il materiale è stato posto sotto sequestro

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Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi finalizzati alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno in linea con le direttive del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza presso la Prefettura, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Cecina, con il supporto dei colleghi della Stazione locale, hanno arrestato un minorenne del posto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione si è sviluppata a seguito di un’attività di polizia giudiziaria condotta anche nelle aree periferiche, in particolare nella frazione di Vada e nelle zone limitrofe, dove alcuni movimenti sospetti – tra incontri furtivi con soggetti apparentemente di passaggio – hanno attirato l’attenzione dei militari. Dopo aver avviato una serie di approfondimenti, basati su osservazioni, pedinamenti e controlli mirati, i Carabinieri hanno concentrato l’attenzione su un giovane del luogo.

A seguito di una perquisizione personale, il ragazzo è stato trovato in possesso di nove dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, oltre a un bilancino di precisione. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

Considerati anche pregressi specifici, il minorenne è stato arrestato in flagranza e, su disposizione della Procura per i Minorenni di Firenze, è stato condotto presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della permanenza domiciliare, con l’obbligo di segnalare ogni spostamento alla polizia giudiziaria e l’autorizzazione a uscire esclusivamente per frequentare la scuola e partecipare al percorso previsto dai servizi minorili dell’Amministrazione della Giustizia.

Nel rispetto dei diritti dell’indagato, si ricorda che, trattandosi di indagini preliminari, il giovane è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

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