Quattro giovani talenti livornesi tra i selezionati per l’opera lirica “L’ebrezza del volo”

Il Conservatorio “Pietro Mascagni” di Livorno sarà tra i protagonisti dell’Expo di Osaka 2025 con la prima assoluta dell’opera lirica L’ebrezza del volo, in programma il 17 settembre presso il Padiglione Italia. Un traguardo importante non solo per il mondo della formazione musicale italiana, ma anche per la città di Livorno, che si distingue per il numero di studenti selezionati: ben quattro, il numero più alto dopo Venezia, capofila del progetto.
Realizzata con il coordinamento del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e co-finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca, l’iniziativa coinvolge 15 Conservatori italiani ed è pensata come una vetrina d’eccellenza per il talento e la creatività dei giovani musicisti.
I protagonisti: quattro volti del Mascagni in Giappone
Tra i quattro selezionati spiccano storie di talento e dedizione. Il violinista Alessandro Arieti, classe 2004, è stato scelto addirittura come spalla dell’ensemble orchestrale, dopo un’ulteriore selezione tra i violinisti. «Quando ho ricevuto la notizia ero incredulo – ha raccontato –. Sono felice e grato, soprattutto perché la selezione si è basata sul curriculum. Le esperienze maturate al Mascagni sono state fondamentali. Un grazie speciale alla prof.ssa Chiara Morandi».
Grande entusiasmo anche da parte del soprano Francesca Mercadante (1996): «Essere stata selezionata tra tante candidate è una gioia immensa. Sarà un’esperienza formativa e umana indimenticabile. Ringrazio il Conservatorio e la mia insegnante Fulvia Bertoli. Parteciperemo con passione e professionalità».
Per Matteo Michelini (2003), fagottista, L’ebrezza del volo rappresenta una sfida inedita: «Essere parte di una produzione originale, senza modelli preesistenti, è stimolante. La prima assoluta sarà una prova importante, ma anche un’occasione irripetibile. Ringrazio di cuore il prof. Paolo Carlini per il supporto».
Infine, il compositore Lorenzo Petrizzo (1997), autore della scena finale dell’opera: «È raro, per chi scrive musica, avere la certezza di vederla eseguita. In questo caso non solo accadrà, ma avverrà in un contesto internazionale come l’Expo. Un traguardo che supera ogni aspettativa. Grazie ai maestri Deraco e Micheli per avermi guidato fin qui». Petrizzo è risultato primo assoluto nella sezione Composizione, a ulteriore conferma del suo valore.
Un’opera collettiva per rappresentare l’Italia
L’ebrezza del volo è un’opera lirica corale della durata di circa 45 minuti, nata per valorizzare i migliori talenti della formazione musicale italiana. Il progetto coinvolge oltre 40 tra studenti e docenti in vari ambiti: composizione, canto, regia, scenografia digitale.
Il percorso artistico prevede una prima residenza a Venezia a partire dal 7 luglio, dove i partecipanti si conosceranno e inizieranno le prove. Seguiranno nuove sessioni di lavoro a inizio settembre, sempre a Venezia, prima del debutto ufficiale previsto il 17 settembre al Padiglione Italia dell’Expo di Osaka.
Accanto ai Conservatori di Livorno e Venezia, partecipano all’iniziativa anche gli istituti di Castelfranco Veneto, Terni, Aosta, Brescia, Cagliari, Lecce, Monopoli, Palermo, Pavia, Ravenna, Trento, Sassari, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Un’occasione straordinaria per il “Mascagni” e per Livorno, che grazie al talento dei suoi giovani artisti sarà rappresentata in uno degli eventi culturali e istituzionali più prestigiosi del prossimo anno.