La banda dei musi neri. Livorno 1839-1840

Venerdì 27 giugno presso il ristorante “Alle Vettovaglie“ (Mercato Centrale) la presentazione del nuovo libro di Maurizio Mini

Siamo a Livorno nel 1839 quando una banda di malfattori compie una lunga serie di feroci atti delittuosi colpendo chiunque capitava a tiro nell’oscurità della notte. A quella vicenda curiosa e poco nota della Livorno ottocentesca è dedicato il romanzo “La banda dei musi neri. Livorno 1839-1840”, scritto da Maurizio Mini e appena pubblicato da Edizioni Erasmo, che sarà presentato venerdì 27 giugno (ore 18,45) al Mercato Centrale presso il ristorante “Alle Vettovaglie” (ingresso dagli Scali Saffi). Alla presentazione, oltre all’autore, interverrà il giornalista Mauro Zucchelli: «La storia di quella banda di malviventi – spiega Maurizio Mini – fu pubblicata nel numero di dicembre sul periodico “Il Caffè” dell’Associazione Lavoratori Comunali riprendendo quanto riportato sul “Dizionario di persone e fatti livornesi” di Giovanni Wiquel, un’opera pubblicata a inserti su “La Canaviglia” edita da Ugo Bastogi».

Quanto raccontato in poche righe da Wiquel a sua volta riprendeva il romanzo “La congiura del Ciolli” ispirato a quegli eventi e uscito a puntate nel 1896 in appendice al “Corriere Toscano”. Tutto ciò per ricordare quel gruppo di criminali che fra il 1839 e il 1840 :”…fecero vivere l’intera città di Livorno nello spavento e nel terrore”. La masnada era conosciuta come “la banda del Ciolli” prendendo il nome dal suo capo, Antonio Ciolli, di mestiere calzolaio con bottega in via dei Cavalieri. Ma era nota anche come “la banda dei musi neri” perché si tingevano il viso col nero delle padelle: «Erano cinque malfattori uniti da un giuramento di sangue.

Non rubano, non cercano vendetta. Vogliono solo seminare morte e paura. Agiscono  con il volto nascosto, nell’ombra. Colpiscono a caso. Feriscono, uccidono, spariscono. Solo nel febbraio del 1840 saranno scoperti e arrestati venendo poi condannati alla berlina e alla galera». I cinque, tutti giovani fra i 25 e i 30 anni, furono condotti a scontare la pena presso il Carcere di Portoferraio dove il Ciolli morì qualche anno dopo.

Giornalista e scrittore Maurizio Mini in collaborazione con altri autori ha realizzato per le Edizioni Erasmo anche i libri “Livorno dalla musica americana al jazz” e“La parola a Enrico”, oltre al romanzo “La sceneggiatura”. Fa parte del Comitato Unesco Jazz Day di Livorno.

Sulla copertina del libro compare Via dell’Olio (non più esistente. Al suo posto l’ingresso del cinema La Gran Guardia). Si tratta di una foto all’albumina, originale, ma anonima, acquistata presso una casa d’aste fotografiche francese da Giorgio Centelli che ha gentilmente autorizzato il suo utilizzo.

Dopo la presentazione chi vuole può fermarsi a cena con l’autore.

Info: prenotazione necessaria per la cena alla carta; 

tel. 347-7487020, anche via Whatsapp;

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