Il programma
Dopo il successo dell’edizione inaugurale, la rassegna si conferma come un’esperienza culturale profonda e coinvolgente, capace di andare oltre il tradizionale formato degli eventi estivi. Un invito a rallentare, ad ascoltare, a esplorare le emozioni umane attraverso linguaggi differenti, capaci di dialogare e intrecciarsi tra loro.
L’idea alla base del progetto è quella di creare uno spazio raccolto e simbolico dove coltivare il pensiero e la relazione. Un luogo che si oppone alla frenesia contemporanea, recuperando la dimensione della riflessione e della sensibilità. Livorno, con la sua apertura culturale e la sua vocazione al confronto, si rivela ancora una volta terreno fertile per iniziative che uniscono arte, scienza e introspezione.
Il tema scelto per questa edizione è l’amore, indagato nella sua complessità e nelle sue molteplici forme: cura e ferita, parola che salva o silenzio che lacera, tensione tra spiritualità e desiderio, radice profonda dell’umano. Un argomento universale e trasversale, che attraversa la storia e la quotidianità, e che oggi più che mai richiede uno sguardo nuovo, capace di andare oltre i cliché e di accogliere la verità dell’esperienza.
Cinque appuntamenti, cinque voci autorevoli, cinque prospettive differenti per affrontare un tema sfuggente ma centrale nella vita di ciascuno. Una rassegna che si nutre della pluralità degli approcci – psicoanalisi, arte, neuroscienze, musica – per restituire la complessità dell’amore attraverso una polifonia di linguaggi. Tutto questo nella cornice intima dell’hortus conclusus: un giardino nascosto che diventa spazio di contemplazione e ricerca interiore.
Il programma:
- Venerdì 20 giugno – Laura Pigozzi
Tra le ombre dell’amore: liberarsi dalle catene delle relazioni tossiche
Una riflessione sulla patologia delle relazioni simbiotiche e manipolatorie. - Giovedì 26 giugno – Dimitri Grechi Espinoza
Il suono dell’amore per Dio: Oreb
Un’esperienza mistica e musicale per esplorare il linguaggio dell’amore sacro. - Giovedì 3 luglio – Pier Giorgio Curti
Amore e psiche, un intreccio senza tempo
Un viaggio tra mito e psicoanalisi per riscoprire la relazione amorosa come metafora eterna. - Giovedì 10 luglio – Angelo Gemignani
Il cervello innamorato
Una lettura neuroscientifica del sentimento amoroso, tra mente e corpo. - Giovedì 17 luglio – Maria Pia Bobbioni
L’amore per la parola come àncora dell’umanizzazione
Un’indagine sul potere trasformativo del linguaggio nelle relazioni affettive.
Tutti gli incontri si svolgeranno alle 21.30 presso il giardino O.A.M.I., in Borgo San Jacopo 134/A, Livorno.
Ingresso gratuito, con l’obiettivo di favorire la più ampia partecipazione possibile.
Prenotazioni consigliate: livorno@oami.it – tel. 0586 813861 (lun–ven, 9.00–13.00).
La rassegna è promossa da O.A.M.I. con il contributo di Cesvot, Comune di Livorno, Itinera, Le Piantagioni del Caffè e Cassa di Risparmio di Volterra.
Attiva da decenni sul territorio livornese, l’O.A.M.I. (Opera Assistenza Malati Impediti) si occupa del sostegno a persone svantaggiate e alle loro famiglie, attraverso servizi come la Casa famiglia e il Centro diurno per adulti con disabilità psichiche, operando in convenzione con l’ASL di Area Vasta.