L’indagine, commissionata dall’Autorità d’Ambito ATO Toscana Costa, coinvolgerà gli utenti delle seguenti aziende: AAMPS (Livorno), ASCIT (piana di Lucca e media valle del Serchio), ERSU (Versilia), ESA (Isola d’Elba), GEA (Garfagnana), GEOFOR (area pisana), Lunigiana Ambiente, SEA Ambiente (Viareggio) e REA (costa livornese e val di Cecina)
A partire da martedì 3 giugno, gli utenti serviti dalle società operative locali di RetiAmbiente spa – il gestore unico dei rifiuti per l’Ambito Toscana Costa – potranno essere contattati telefonicamente da un operatore dell’azienda Lattanzio Kibs di Milano. Obiettivo: misurare il grado di soddisfazione degli utenti in merito alla qualità del servizio di raccolta rifiuti e igiene ambientale.
L’indagine, commissionata dall’Autorità d’Ambito ATO Toscana Costa, coinvolgerà gli utenti delle seguenti aziende: AAMPS (Livorno), ASCIT (piana di Lucca e media valle del Serchio), ERSU (Versilia), ESA (Isola d’Elba), GEA (Garfagnana), GEOFOR (area pisana), Lunigiana Ambiente, SEA Ambiente (Viareggio) e REA (costa livornese e val di Cecina). Saranno inclusi anche gli utenti delle società attualmente non ancora integrate in RetiAmbiente, come ASMIU Massa, RetiAmbiente Carrara e Sistema Ambiente Lucca.
Lattanzio Kibs, specializzata in rilevazioni sulla customer satisfaction, assicura il pieno rispetto della privacy e l’anonimato dei partecipanti. I dati raccolti saranno utilizzati esclusivamente per finalità di analisi del servizio di gestione dei rifiuti.
L’attività è prevista per legge e viene svolta in collaborazione con i Comuni e le associazioni dei consumatori. Serve a individuare punti di forza e criticità nel servizio, per suggerire interventi migliorativi al gestore.
Parallelamente all’indagine telefonica, sarà disponibile anche un breve questionario online sulla qualità della raccolta differenziata. Gli utenti potranno compilarlo accedendo tramite QR code dai siti di ATO Toscana Costa, RetiAmbiente e, a breve, anche da quelli delle singole società operative locali.
I risultati dell’indagine saranno pubblicati, una volta conclusa, sul sito dell’ATO Toscana Costa: www.atotoscanacosta.it.
FONTE: COMUNICATO STAMPA COMUNE DI LIVORNO