L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il reparto di Oculistica e l’istituto penitenziario “Pasquale De Santis”, mira a semplificare l’erogazione delle prestazioni sanitarie per i reclusi, con effetti positivi sull’intero sistema

Un nuovo percorso di assistenza oculistica dedicato ai detenuti del carcere di Porto Azzurro è stato attivato presso l’ospedale di Portoferraio. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra il reparto di Oculistica e l’istituto penitenziario “Pasquale De Santis”, mira a semplificare l’erogazione delle prestazioni sanitarie per i reclusi, con effetti positivi sull’intero sistema.
«Gestire pazienti con restrizioni della libertà è spesso complicato e comporta un impatto rilevante sull’organizzazione sanitaria», spiega Vito Giudice, direttore facente funzione dell’Oculistica per le sedi di Livorno, Cecina, Piombino ed Elba. «Abbiamo il dovere morale e professionale di garantire la salute di ogni cittadino, indipendentemente dalla sua condizione. Questo nuovo modello permette di concentrare in modo efficace le prestazioni per i detenuti, evitando spostamenti complessi e alleggerendo così il carico sul servizio, a beneficio anche degli altri pazienti».
Determinante è stata la collaborazione con la dottoressa Federica Onetto, dirigente medico e responsabile del presidio sanitario all’interno del carcere, che ha proposto e contribuito alla definizione del percorso.
Soddisfazione è stata espressa anche dalla direzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest. «Garantire equità di accesso alle cure è una delle nostre priorità – sottolinea la direttrice generale Maria Letizia Casani –. Anche le persone in condizioni di fragilità, come i detenuti, devono poter esercitare concretamente il loro diritto alla salute. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra sanità e istituzioni penitenziarie, capace di coniugare innovazione, efficienza e rispetto della dignità umana».
FONTE NOTIZIA: SITO INTERNET AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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