Al responsabile contestata una violazione amministrativa non soggetta a pagamento ridotto, con sanzione da 600 a 3mila euro da definire dalla Regione Toscana
Prosegue senza sosta l’impegno del comparto Forestale dell’Arma dei Carabinieri sui vari fronti tesi alla tutela e salvaguardia dell’ambiente.
I Carabinieri del Nucleo Forestale di Cecina, nell’ambito dei propri compiti istituzionali e di settore, al termine di un controllo in area rurale di Cecina, hanno contestato ad un cittadino del posto la violazione della normativa ambientale inerente allo scarico di reflui ad uso abitativo senza autorizzazione.
A seguito del sopralluogo, infatti, è emerso che le acque reflue ad uso abitativo domestico derivanti da una cisterna di 5 metri cubi dotata di pompa soffiante confluivano fuori fognatura ed erano fatte defluire nel fosso della Vallescaja senza alcun trattamento e in assenza di qualsiasi documentazione autorizzativa prevista dalla normativa compendiata nel cd. codice dell’ambiente, rubricato all’interno del D. Lgs. 152/2006.
A carico del privato è stata contestata una violazione amministrativa per la quale non è ammesso il pagamento in misura ridotta che può andare da un minimo di 600 ad un massimo di 3.000 euro e il cui importo sarà determinato dalla Regione Toscana quale autorità amministrativa competente.
FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO