Oggi pomeriggio conferenza alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio
Lunedì 14 aprile alle ore 16.30, presso la sala conferenze della Biblioteca dei Bottini dell’Olio, si terrà il quinto appuntamento del ciclo “La Livorno di ieri”, ideato da Marco Rossi. Il titolo dell’incontro sarà “Livorno sopra e sotto l’acqua” e a condurlo sarà lo stesso Rossi.
Nel presentare la conferenza, il relatore sottolinea come il legame di Livorno con il mare vada ben oltre la presenza del porto, che ne ha segnato lo sviluppo soprattutto dopo la fine del porto franco. La vocazione marittima della città si manifesta sin dall’epoca romana con la pesca, passando per la lavorazione del corallo — di cui Livorno ha detenuto a lungo il monopolio — e per le battaglie combattute nelle sue acque, tra cui non solo la celebre Meloria ma anche spedizioni storiche come quella per la battaglia di Lepanto o i viaggi di Amerigo Vespucci e Giovanni da Verrazzano.
Anche il tentativo coloniale italiano ha lasciato tracce: a Paramaribo, capitale del Suriname, esistono ancora oggi una “Livorno weg” e un intero quartiere che porta il nome della città. E poi ci sono le tradizioni locali come le gare remiere, che testimoniano un’identità profondamente legata all’acqua.
Meno conosciuta, forse, è la Livorno “subacquea”. Qui si ebbe nel 1801 la prima idea italiana di sottomarino. La città ha dato i natali a celebri palombari, tra cui l’eroico Teseo Tesi, ed è stata sede della costruzione dei primi siluri italiani nel 1941, produzione proseguita negli anni con modelli all’avanguardia, insieme a bombe di profondità e contromisure sottomarine. A Livorno sono stati prodotti anche motori fuoribordo apprezzati per affidabilità e innovazione, e persino il sommergibile tascabile, la cui vendita finanziò l’acquisto del celebre Castel Sonnino.