EVENTI circuito dell'ardenza

Rievocazione del Circuito dell’Ardenza

Sabato 12 e domenica 13 aprile da Piazza della Repubblica la partenza della gara di regolarità per auto d'epoca a cura del Topolino Club Livorno

Sabato 12 e domenica 13 aprile da Piazza della Repubblica la partenza della gara di regolarità per auto d’epoca a cura del Topolino Club Livorno

I motori cominciano a scaldarsi per dare vita alla prossima “Rievocazione del Circuito di Ardenza”, una manifestazione di regolarità per auto d’epoca molto attesa, promossa come sempre dal Topolino Club Livorno, giunta ormai alla settima edizione e che si snoderà al solito in due giornate di prove.

La prima sessione prenderà il via sabato 12 aprile (ore 11) dall’ormai consueta location di Piazza della Repubblica su uno spettacolare percorso in gran parte misto-collinare di 147 chilometri con ventuno prove cronometrate che si snoderà nei territori di Livorno e Pisa toccando Donoratico, Castagneto Carducci, Cecina, Rosignano Marittimo, Bibbona, Casale Marittimo, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella, Castellina Marittima e Santa Luce con rientro a Livorno, sempre in Piazza della Repubblica (ore 18).

La seconda sessione, più breve, partirà l’indomani, domenica 13 aprile (ore 8.30), sempre da Piazza della Repubblica su un tracciato cittadino per complessivi 17 chilometri con ventotto prove cronometrate (rientro attorno alle 10.30).

Seguirà il trasferimento in Fortezza Vecchia dove nel pomeriggio avverranno le premiazioni. Avvalendosi del patrocinio del Comune e rientrando nel Calendario ASI (Automotoclub Storico Italiano), la manifestazione vuole ricordare il Gran Premio d’Italia del 1937 disputato appunto sul Circuito di Ardenza, ovvero un tracciato stradale assai vario di 7218 metri (ripetuto per 50 giri con un totale di 360,9 km), anziché sulla tradizionale pista del Circuito di Monza.

Fu un espediente escogitato all’epoca dagli organizzatori italiani per cercare di arginare lo strapotere delle vetture tedesche ovvero Mercedes- Benz ed Auto Union, le cosiddette “Frecce d’argento” (Silberpfeil). Ma senza successo. La gara si chiuse infatti con sei vetture tedesche nei primi sei posti vedendo la vittoria di Rudolf Caracciola su Mercedes-Benz W125, mentre solo al settimo posto troveremo la prima delle vetture italiane con l’Alfa Romeo 12C-36 pilotata da Tazio Nuvolari che al 32° giro cederà il volante a Nino Farina per concludere la corsa.

Le vetture iscritte alla odierna rievocazione sono trentatré provenienti da vari club italiani (Bergamo, Siena, Terni, Viterbo, Torino, Cremona, Cecina, Pisa, Firenze, etc.) oltre che dallo stesso Topolino Club Livorno, in larga maggioranza costruite fra l’immediato dopoguerra e gli anni 90. La vettura più anziana è una Itala 65 Sport carrozzata Manfredini del 1930, mentre sono di poco più recenti le due Fiat 508 SS Balilla “Coppa d’oro”, entrambe del 1934, e la Peugeot 202 Darl’Mat del 1937 dall’inconfondibile design aerodinamico e “flamboyant” secondo la moda dell’epoca, ideato da Georges Paulin per il carrozziere Marcel Portout.

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