Cosa visitare in provincia di Livorno
Sabato 22 e domenica 23 marzo si terrà la 33ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano, organizzato dal FAI grazie al lavoro di migliaia di volontari. Saranno visitabili 750 luoghi in 400 città con contributo libero.
Quest’anno l’iniziativa assume un valore speciale perché celebra i 50 anni del FAI, che da sempre promuove la conoscenza e la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale italiano.
In Toscana sono previste 35 aperture in 10 province, nella provincia di Livorno nello specifico:
PALAZZO DE LARDEREL – TRIBUNALE CIVILE DI LIVORNO
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, potrete vivere un’esperienza esclusiva varcando le porte del Palazzo de Larderel, uno degli edifici più maestosi ed eleganti di Livorno, unico nel suo genere in Toscana. Durante la visita, avrete l’opportunità di esplorare gli ambienti interni, solitamente inaccessibili al pubblico, e di scoprire la storia affascinante di questo palazzo, profondamente legata a quella della città. Tra saloni finemente decorati, dettagli architettonici di pregio e racconti coinvolgenti, vi immergerete in un passato fatto di cultura, arte e potere. Un’occasione imperdibile per ammirare un capolavoro del patrimonio cittadino, aperto eccezionalmente per queste giornate speciali.
PALAZZO DI GIUSTIZIA DI LIVORNO
Durante le Giornate FAI, sarà possibile accedere a un edificio storico solitamente chiuso al pubblico, situato nel cuore del quartiere della Venezia Nuova. Il Palazzo di Giustizia di Livorno rappresenta un’importante testimonianza architettonica e culturale della città. I visitatori avranno l’opportunità di esplorare i suoi ambienti, scoprendone la storia e le vicende che lo hanno reso un punto di riferimento istituzionale. Un viaggio nel passato che permette di apprezzare il valore culturale e storico di Livorno.
PORTOFERRAIO (LI): CHIESETTA DI SANTO STEFANO ALLE TRANE
La Chiesetta di Santo Stefano alle Trane si distingue per le sue straordinarie decorazioni architettoniche: realizzate in marmo bianco, tranne un’unica eccezione in arenaria, rendono questa pieve un esempio unico nel suo genere. L’abside, considerata una delle più belle tra le romaniche isolane, ha una forma semicircolare perfetta ed è ornata da arcatelle pensili, sostenute da mensole scolpite con motivi alternati di teste umane e animali. L’interno, semplice e privo di elementi decorativi, conserva intatta la sua essenzialità medievale. Il tetto, restaurato negli anni ’70, è stato ricostruito rispettando le caratteristiche originarie, con un soffitto a capriate lignee. È l’unica chiesa romanica di epoca pisana dell’Isola d’Elba dove ancora oggi si svolgono funzioni religiose.