Sabato 15 febbraio nuovo incontro con “Ti racconto il vernacolo” a cura delle Compagnie Livornesi Riunite. L’appuntamento come sempre presso il “Museo del vernacolo” (Scali del Pesce, 13-15 – Quartiere Venezia) creato da Giuseppe Pancaccini
Il “Crocchio dei goliardi spensierati” ed Enrico Faggioni, in rappresentanza rispettivamente del vernacolo pisano e di quello livornese, saranno i protagonisti del nuovo incontro con “Ti racconto il vernacolo”, una serie di eventi dedicati alle origini e alla nascita del teatro popolare locale a cura delle Compagnie Livornesi Riunite con la partecipazione di Franco Bocci, Alessio Nencioni e Marco Chiappini (per La Combriccola Livornese, La Carovana e la Compagnia del Sesto piano): “Questo quinto appuntamento – spiegano gli organizzatori – sarà dedicato alle differenze tra il vernacolo pisano e quello livornese con l’intervento del “Crocchio dei Goliardi spensierati” capitanati da Lorenzo Gremigni, scrittore di commedie e sonetti, attento studioso e conoscitore del vernacolo pisano, oltre che esperto di storia dei vernacoli toscani, che attraverso alcuni suoi scritti ci farà capire la differenza tra i due linguaggi”»”.
Il “Crocchio dei goliardi spensierati” nasce a Pisa nel 1921 portando in giro commedie di vario genere e soprattutto parodie di repertorio riproponendole al pubblico in forma rinnovata. È appunto il caso della commedia comica “Nerone” in vernacolo pisano a opera di Lorenzo e Marco Gremigni che è andata in scena nel novembre scorso al cinema-teatro Quattro Mori con il “Crocchio dei goliardi spensierati” nell’ambito della rassegna dedicata al teatro popolare: «Per la parte del vernacolo livornese parteciperà Enrico Faggioni con la sua chitarra, anche lui scrittore di sonetti vernacolari. Ma saranno presenti anche tanti altri attori con i loro aneddoti». Tutto ciò nella magica cornice del “Museo del vernacolo” creato nel 2021 dal compianto Giuseppe Pancaccini e situato sugli Scali del Pesce
n. 13-15 (Quartiere Venezia) realizzando uno spazio carico di memoria fra locandine, foto, ritagli di giornale, copioni di commedie ed oggetti di scena da lui pazientemente raccolti durante la sua lunga carriera di autore, attore e regista.
Prossimo appuntamento con “Ti racconto il vernacolo” sabato 22 marzo, sempre alle ore 16.
Info: Ingresso libero; prenotazione consigliata al 339-7768203