“Un gesto per la natura e per mio padre”

Oggi voglio raccontare una piccola grande esperienza che ho vissuto questo pomeriggio, dedicandola al mio babbo Luca. Sono andato sotto il ponte del Calambrone, un’area che spesso è trascurata e dove, purtroppo, l’inciviltà ha lasciato il segno. Lì ho trovato diversi rifiuti abbandonati: un passeggino, un soffione ad aria di un camion e molta plastica intrappolata in una canalina, destinata a far defluire l’acqua piovana.
La situazione era piuttosto desolante, ma ho deciso di agire. Mi sono messo i guanti, ho preso la pinza e con pazienza ho iniziato a raccogliere la plastica. Piano piano, ho riempito un sacco, constatando con grande soddisfazione che, passo dopo passo, l’area stava tornando più pulita. Il totale raccolto è stato di ben 2 chili e 250 grammi di plastica.
Una volta terminato il mio lavoro, ho caricato tutto – sacco, soffietto e passeggino – sul carretto e ho portato il materiale all’isola ecologica per smaltirlo correttamente. Il senso di appagamento è stato immenso, non solo per aver contribuito a rendere l’ambiente più pulito, ma anche per aver preso una piccola, ma significativa, posizione contro l’inquinamento.
Gesti come questi sono fondamentali per la tutela del nostro territorio, e spero che possano ispirare altri a prendersi cura del nostro pianeta con la stessa dedizione.