Il partito di Calenda al fianco degli operatori portuali

Azione interviene, tramite un comunicato, sulla questione della permanenza del rigassificatore a Piombino schierandosi dalla parte degli operatori portuali. Di seguito il comunicato.
Riceviamo e pubblichiamo:
In merito all’impianto di rigassificazione FSRU Italia (ex Golar Tundra), presente nel nostro porto, riteniamo doveroso sostenere con forza la posizione degli operatori portuali, che chiedono il prolungamento della sua attività oltre la data stabilita dall’Ordinanza Commissariale del 25 ottobre 2022.
Secondo Cristiano Sabini, referente di Piombino in Azione, questa richiesta, supportata da dati concreti, nasce dalla consapevolezza che l’impianto rappresenta oggi la principale fonte di traffico portuale.
In un contesto di progressiva riduzione della movimentazione merci legata agli stabilimenti siderurgici, il terminal ha registrato, solo nell’ultimo anno e mezzo, ben 50 accosti di gasiere, con evidenti benefici economici per il territorio. Questi numeri, pubblici e verificabili sul sito dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Alto Tirreno, dimostrano in modo incontrovertibile l’importanza strategica dell’impianto.
Come forza politica che guarda alla realtà dei fatti e riconosce il valore dell’impresa, sosteniamo senza riserve la posizione degli operatori portuali. Ci uniamo quindi alla loro richiesta affinché le Istituzioni abbandonino posizioni ideologiche e prendano atto del nuovo contesto in materia di sicurezza energetica nazionale ed europea.
Troviamo inoltre del tutto irreale e pretestuoso il tentativo di alcuni di far passare l’idea che l’intera cittadinanza piombinese sia contraria alla presenza della nave rigassificatrice. La nostra comunità ha bisogno di soluzioni concrete, non di visioni antiscientifiche che rischiano solo di isolarla e allontanare investimenti e opportunità di lavoro.
Appare surreale l’accusa dei vari comitati cittadini rivolta agli operatori portuali di voler trarre profitto dal proprio lavoro, come se la crescita economica del territorio e la creazione di posti di lavoro fossero un crimine. Questo tipo di retorica rievoca un modello ideologico superato, lontano dalla realtà economica e sociale attuale.
Purtroppo, l’atteggiamento ideologico della maggioranza e di parte dell’opposizione in Consiglio Comunale ha già prodotto un grave danno alla nostra comunità: a differenza di Ravenna, che ha ottenuto 25 milioni di euro in compensazioni, Piombino non ha ricevuto nulla. Questo perché si è preferito inseguire battaglie di principio invece di negoziare in modo serio e concreto per massimizzare i benefici per il territorio.
Conclude Massimo Vitrani, Segretario provinciale di Azione: “È il momento di cambiare approccio. L’impianto di rigassificazione non può essere percepito come un pericolo per Piombino, ma come un’opportunità di sviluppo. Chi rappresenta Piombino dovrebbe lavorare in modo costruttivo con tutti gli attori nazionali, regionali e locali per ottenere il massimo ritorno dalla permanenza dell’impianto in termini di infrastrutture, competitività industriale e potenziamento dei servizi locali”.
FONTE: COMUNICATO STAMPA AZIONE PIOMBINO

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