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Una lapide commemorativa al Famedio di Montenero per ricordare Adriano Lemmi

Appuntamento sabato 15 febbraio

foto by Massimo Landi

Sabato 15 febbraio, presso il Famedio di Montenero, si terrà una cerimonia per la posa di una lapide commemorativa in onore di Adriano Lemmi, figura di spicco della massoneria italiana e Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1885 al 1895.

Chi era Adriano Lemmi?

Nato a Livorno il 30 aprile 1822, Adriano Lemmi fu un banchiere, patriota e uomo politico di grande rilievo nel panorama risorgimentale italiano. La sua vita fu segnata dall’impegno per l’unità e la libertà dell’Italia, nonché da una stretta collaborazione con personalità di spicco del suo tempo.

Nel 1847, durante un periodo di volontario esilio a Londra, conobbe Giuseppe Mazzini, con il quale instaurò una profonda amicizia e collaborazione politica. Due anni dopo, nel 1849, partecipò attivamente alla difesa della Repubblica Romana, dimostrando il suo impegno per gli ideali repubblicani e democratici.

Successivamente, per incarico di Mazzini, Lemmi mantenne stretti contatti con Luigi Kossuth, eroe della rivoluzione ungherese del 1848, accompagnandolo nei suoi viaggi a Londra e negli Stati Uniti d’America.

L’attività economica e il sostegno a Garibaldi

Nel 1860, insieme al cognato Pietro Augusto Adami, anch’egli livornese e banchiere, fondò la ditta Adami e Lemmi. Questa impresa ottenne dal generale Giuseppe Garibaldi la concessione della rete ferroviaria nel Mezzogiorno e il monopolio dei tabacchi, un riconoscimento che sottolineava il suo ruolo di sostenitore e finanziatore delle cause patriottiche.

La nostra intervista a Massimo Bianchi:
Il contributo alla Massoneria italiana

Uno dei meriti più importanti di Adriano Lemmi fu quello di riuscire a unificare, sotto il vessillo del Grande Oriente d’Italia, le varie obbedienze massoniche italiane che fino ad allora erano rimaste divise. Questo successo segnò una tappa fondamentale nella storia della Massoneria italiana, garantendole maggiore coesione e rilevanza nel contesto nazionale.

L’eredità di Adriano Lemmi

La posa della lapide al Famedio di Montenero rappresenta un doveroso tributo a una figura che ha contribuito in modo significativo alla storia dell’Italia unita. Il suo impegno politico, economico e massonico rimane un esempio di dedizione agli ideali di libertà e progresso.

L’evento sarà un’occasione per ricordare il suo operato e per riflettere sull’importanza del suo lascito storico, non solo per la Massoneria, ma per l’intero Paese.

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