Appuntamento giovedì 6 febbraio alle ore 16.30 presso l’Auditorium Pamela Ognissanti
Giovedì 6 febbraio alle ore 16.30, presso l’Auditorium Pamela Ognissanti, si terrà un incontro formativo condotto dalla dottoressa Gigli, docente dell’Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Scienze dell’Educazione. L’evento è parte del programma “Orizzonti Educativi: la città come laboratorio di pedagogia”, un ciclo di incontri, eventi e attività.
L’incontro, destinato alle famiglie dei bambini e delle bambine, nonché al personale educativo e insegnante dei nidi e delle scuole dell’infanzia, è organizzato dal Settore Istruzione, Giovani e Partecipazione.
Il programma, ideato, finanziato e promosso dall’Amministrazione Comunale, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Livorno, enti e associazioni locali, con l’obiettivo di favorire la condivisione di valori educativi e pedagogici nella comunità cittadina.
Tra i principali valori e obiettivi dell’Amministrazione c’è quello di supportare gli studenti delle scuole del territorio, anche attraverso i Progetti Educativi Zonali, pensati come risposte integrate ai bisogni locali. I laboratori, realizzati con il supporto delle risorse europee e coordinati dalla Regione Toscana, coinvolgono bambini e ragazzi dai 3 mesi ai 18 anni. Questi progetti intervengono sia nell’ambito dell’infanzia (sostenendo e qualificando il sistema dei servizi per la prima infanzia tramite la formazione del personale), sia nell’età scolare (per prevenire la dispersione scolastica, favorire l’inclusione di disabili e stranieri, contrastare il disagio scolastico e promuovere esperienze educative e socializzanti durante le pause scolastiche).
L’ Amministrazione, nel garantire un approccio sistemico alla comunità, supporta anche le famiglie nel loro ruolo educativo. Le recenti ricerche in ambito pedagogico, condotte sul territorio livornese, rivelano come molti genitori oggi affrontino sfide educative complesse, influenzate da fattori sia contestuali che individuali, che talvolta rendono difficile esercitare funzioni educative coerenti ed efficaci. Si osserva una genitorialità complessa e multi-sfaccettata, con modalità relazionali e comunicative che si allontanano da quelle autoritarie, ma che non sempre esprimono atteggiamenti “democratici” maturi e coerenti.
Le manifestazioni di “cattiva educazione”, sempre più evidenti nelle nuove generazioni, possono derivare anche da stili genitoriali non funzionali, che non riescono a fornire ai figli una base sicura per sviluppare autostima e autonomia, né a stabilire limiti e regole orientative. Inoltre, è fondamentale sviluppare competenze sociali che permettano ai bambini di “rispettare sé stessi per rispettare gli altri”.
L’intervento tratterà questi temi da una prospettiva pedagogica, mirando a supportare i genitori, definire una genitorialità funzionale e promuovere una visione dell’educazione familiare che contrasti l’idea di educazione come una “questione privata” (Gigli, 2016), un concetto alimentato dall’attuale scenario di privatizzazione, isolamento sociale e disgregazione delle reti comunitarie, in cui le famiglie sono chiamate a gestire un crescente carico di responsabilità.
Per informazioni: cred@comune.livorno.it; tel. 0586 824313.