LIVORNO Livorno

Le opposizioni chiedono le dimissioni di Lenzi dopo il post omofobo su X

Lamberti (Confronto): “Una basilare dignità personale e di amministratore al secondo mandato avrebbe imposto uno slancio maturo e decoroso, ovvero delle dimissioni irrevocabili”

Continua a suscitare polemiche il post di Lenzi su X dei giorni scorsi. Oggi, le opposizioni di sinistra, tra cui l’Associazione Confronto, il Movimento 5 Stelle, Buongiorno Livorno e Livorno Popolare, hanno richiesto le sue dimissioni attraverso vari comunicati.

L’Associazione Confronto, tramite il Presidente Pasquale Lamberti, dichiara: “E così sia. LA POLITICA DEL CONDONO, che diventa realtà culturale e istituzionale del centrosinistra a Livorno… alla fine poi bastano solamente delle ipocrite scuse. Cosa vuoi che sia, basta questo. Questo è vero, si, ma nella realtà dei bambini alle scuole elementari; questo è vero, si, forse tra le proprie mura domestiche; questo è vero, si, quando si vive in una propria isola mentale deserta. Se invece si è uomini maturi e amministratori pubblici seduti e lautamente retribuiti su una poltrona politica riguardante ben 160.000 cittadini, cosa dire? Una basilare dignità personale e di amministratore al secondo mandato avrebbe imposto uno slancio maturo e decoroso, ovvero delle dimissioni irrevocabili. Un’uscita di scena da intellettuale e artista, insomma. Post bestiali e pensieri tracotanti e intolleranti, reiterati nei mesi. Il Partito, ovvero chi ti fa sedere sulla poltrona grazie al suo 38%, oggi, e così da 6 anni, ovvero il PD, definito nel proprio libro di poche primavere fa “Partito inutile di un inutile Governo cittadino”. Ma di cosa parliamo? E le scuse, evidentemente forzate e imposte dal capo o dal gruppo, sono forse la parte più penosa di questa penosa realtà. Indignarsi a questa cultura del Geffer  politico è il minimo. “Non volevo offendere nessuno”. Alla faccia! C’è da immaginarsi e preoccuparsi per quel giorno in cui l’Assessore e annoiato borghese avrà l’intento allora di offendere o dileggiare qualcuno… Prendiamo atto delle mancate dimissioni. Ennesima occasione sprecata per restituire serietà e decoro alla cultura livornese“.

Il Movimento 5 Stelle, Buongiorno Livorno e Livorno Popolare, in un altro comunicato affermano: “L’assessore Lenzi, a seguito della bufera scatenata dalle inaccettabili e ripetute esternazioni transfobiche via social, si scusa con il sindaco, la giunta e le associazioni. Le scuse dovrebbero esser presentate a tutti i cittadini e le cittadine per i numerosi episodi in cui l’assessore alla cultura ha dato dimostrazione di essersi dimenticato di essere tale e di dover tenere un comportamento pubblico in linea con l’istituzione che rappresenta.    Non si tratta purtroppo di un unico, isolato caso, che poteva esser frutto di un fraintendimento, ma le frasi espresse sul social X, sono inequivocabili, sono molte e vanno indietro nel tempo. Ma il problema per l’assessore sta solo in un elemento: averle, appunto, rese pubbliche tramite i social. La sua soluzione? Chiedere scusa per aver “creato imbarazzo” e cancellarsi dai social. Dice infatti Lenzi che, chiudendo il suo account social, “sarà finalmente un uomo libero”. Libero di continuare a pensare certi orrori e a rimanere in una giunta che si è sempre detta contraria a tali discriminazioni?  Se Lenzi vuole sentirsi davvero un “uomo libero” crediamo che non dovrebbe cancellarsi dai social, ma piuttosto dimettersi dal proprio ruolo, non essendo in grado di ricoprirlo in modo adeguato. L’assessore chiosa infine affermando che il sindaco e gli altri assessori avrebbero espresso affetto unanimemente nei suoi confronti: dei sentimenti che legano Lenzi agli altri membri della giunta ci interessa ben poco. Vogliamo piuttosto sapere se il sindaco chiederà all’assessore alla cultura di dimettersi.  Noi chiediamo a Salvetti e alle forze di maggioranza un necessario scatto di orgoglio, un atto di coerenza per essersi spesi nei 5 anni precedenti e nell’ultima campagna elettorale per i diritti LGBTQIA+. Con cristallina onestà intellettuale, visto che il loro compagno di giunta pare non avere alcune intenzione di dimettersi, dovrebbero quindi togliere tutte le deleghe all’assessore Lenzi e sostituirlo con un’altra persona più rispettosa delle diversità e dei diritti. Se il sindaco non lo farà, saremo noi a presentare una mozione di sfiducia per chiedere le dimissioni di una persona evidentemente non in grado di ricoprire alcun ruolo istituzionale nella nostra città”. 

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.