Pieragnoli: “Le bocchette sono troppo piccole, adatte a un conferimento familiare, ma rendono impossibile l’inserimento di rifiuti di maggiori dimensioni come quelli prodotti da ristoranti, bar e negozi. Questo rappresenta un ostacolo rilevante per la gestione quotidiana degli esercizi commerciali”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:
“L’introduzione dei nuovi cassonetti “smart” a Livorno, pensati per migliorare la gestione dei rifiuti, sta generando diversi problemi per le imprese del territorio.
“Nonostante le intenzioni positive, i nuovi cassonetti non facilitano le operazioni di smaltimento” riporta i direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli. “Le bocchette sono troppo piccole, adatte a un conferimento familiare, ma rendono impossibile l’inserimento di rifiuti di maggiori dimensioni come quelli prodotti da ristoranti, bar e negozi. Questo rappresenta un ostacolo rilevante per la gestione quotidiana degli esercizi commerciali”.
Confcommercio ha informato l’assessora all’ambiente, Giovanna Cepparello, richiedendo un incontro per discutere delle criticità riscontrate e trovare soluzioni praticabili. “Abbiamo chiesto un confronto con l’assessora per affrontare questi problemi e individuare modalità alternative di apertura dei cassonetti per i resti delle attività commerciali,” ha aggiunto Pieragnoli. “L’assessora è al corrente della situazione, e ne ha chiesto ragione ad Aamps, perché i cassonetti dovrebbero comprendere una modalità di apertura dedicata alle categorie economiche”.
Confcommercio auspica che questo incontro possa avvenire al più presto, per consentire alle imprese di operare in modo efficiente e senza ulteriori ostacoli”.

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