Un episodio quasi incredibile: una donna aggredita e derubata della propria carta del reddito nella propria abitazione

Livorno, 16 Luglio 2024 – I Carabinieri della Stazione di Ardenza hanno recentemente denunciato una donna oltre i quarant’anni, pregiudicata per reati contro il patrimonio, per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza ai danni di una vicina di casa.
La vicenda ha avuto luogo alle 10 di mattina, quando la vittima, dopo aver sentito bussare alla porta e aver chiesto chi fosse, ha udito la risposta “sono io”. Aprendo la porta, si è trovata di fronte una vicina di casa con cui è iniziata un’accesa discussione, poi degenerata in una lite vera e propria.
In modo singolare, al culmine dell’alterco, la vicina ha afferrato la vittima per il collo, trascinandola verso il tavolo dove si trovava il borsellino della proprietaria di casa. Qui le ha sottratto con forza la tessera personale del reddito di inclusione, fuggendo subito dopo.
La vittima, a seguito delle percosse subite, si è recata al pronto soccorso locale, dove è stata giudicata guaribile in pochi giorni. Successivamente, ha deciso di denunciare l’accaduto ai Carabinieri di Ardenza. I militari hanno condotto una rapida indagine, raccogliendo testimonianze e ricostruendo la dinamica dei fatti. Gli elementi indiziari raccolti hanno portato alla denuncia della responsabile dell’aggressione e della sottrazione della tessera.
L’autrice dell’aggressione è stata deferita all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere per l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone.
Va ricordato che, nel rispetto dei diritti delle persone indagate, la donna è da considerarsi presunta innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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