Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti: “Tutelare i diritti dei lavoratori”

Giovedì 4 luglio e venerdì 5 luglio 2024, i lavoratori del sistema portuale di Livorno sciopereranno ininterrottamente per 48 ore, protestando contro il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei porti. La mobilitazione è stata indetta dalle segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, nell’ambito delle iniziative di protesta lanciate a livello nazionale, che prevedono un pacchetto di quattro giorni di sciopero dal 2 al 5 luglio.
Secondo i rappresentanti sindacali Gucciardo (Filt-Cgil), Keszei (Fit-Cisl) e Vianello (Uiltrasporti), le posizioni delle parti datoriali sono inaccettabili. “Chiediamo con forza un aumento economico utile al recupero del potere d’acquisto perso, ulteriori miglioramenti delle condizioni di lavoro e degli standard di sicurezza, e una implementazione del sistema di welfare. Le proposte avanzate dalle parti datoriali sono del tutto insufficienti, un vero e proprio schiaffo nei confronti dei lavoratori: per questo motivo abbiamo deciso di alzare il livello della protesta”, hanno dichiarato i sindacalisti.
Nei giorni scorsi, durante le assemblee, i lavoratori hanno espresso il loro pieno sostegno alla mobilitazione, pronti a incrociare le braccia per far valere i propri diritti e tutelare la propria dignità.
Durante le giornate del 4 e 5 luglio, nel porto di Livorno saranno allestiti presìdi di protesta davanti al varco Galvani, al varco Valessini e al varco di accesso al terminal Darsena Toscana. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti saranno presenti e al fianco dei lavoratori.
Un punto stampa sarà allestito domani, giovedì 4 luglio, alle ore 11:00 davanti al varco Galvani del porto di Livorno, dove sindacalisti e lavoratori saranno disponibili per rilasciare interviste e dichiarazioni.

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