CRONACA cronaca

Rintracciato e arrestato 41enne condannato per rapina, porto abusivo di armi, lesioni e danneggiamento aggravato

L’uomo sarebbe ritenuto responsabile della commissione di diverse condotte di reato sia contro il patrimonio che la persona

fonte immagine: Comando Provinciale Carabinieri di Livorno

L’uomo sarebbe ritenuto responsabile della commissione di diverse condotte di reato sia contro il patrimonio che la persona

Il Comando Provinciale Carabinieri di Livorno, nell’ambito del potenziamento delle attività di controllo del territorio, prosegue anche attraverso i dipendenti comandi e reparti, l’attività di prevenzione e repressione di ogni forma di illegalità diffusa e con particolare attenzione alle fasce di territorio in cui sono stati registrati un maggior numero di episodi spia in ordine a presenze di interesse operativo in linea con le direttive stabilite e condivise in sede di Comitato Provinciale
presso la Prefettura di Livorno. In ottemperanza a tele orientamento, i Carabinieri della Stazione di Piombino Portovecchio, nel corso di un servizio esterno perlustrativo, hanno rintracciato e tratto in arresto un 41enne del nord Africa, irregolare sul territorio italiano, sul quale pendeva ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Livorno.

L’uomo sarebbe ritenuto responsabile della commissione di diverse condotte di reato sia contro il patrimonio che la persona: rapina, porto abusivo di armi, danneggiamento aggravato e lesioni personali; dette vicende risalgono al 2020 nei territori di Piombino e San Vincenzo.

Il 41enne è stato per questo raggiunto da condanna a scontare una pena cumulativa di circa 5 anni di reclusione, oltre al pagamento di complessivo di euro 2.000 di multa ed ammenda.

I Carabinieri di Piombino Portovecchio dopo avere bloccato l’uomo ed accertata compiutamente la sua identità, corrispondente alle generalità del catturando, hanno esperito le rituali formalità dell’arresto e lo hanno tradotto presso il carcere Le Sughere di Livorno.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento e sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

FONTE: COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI LIVORNO

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.