CRONACA cronaca

Operazione antidroga: denunciato cittadino marocchino per spaccio e resistenza

Foto di repertorio

La Polizia di Stato denuncia un cittadino marocchino per spaccio di cocaina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale

Lunedì 6 maggio, nell’ambito dei servizi mirati al contrasto dello spaccio di sostanze
stupefacenti in questo centro cittadino, precisamente nell’area del Centro Commerciale
Fonti del Corallo personale della locale Squadra Mobile notava un cittadino
extracomunitario che estraeva qualcosa dalla tasca del giubbotto e la occultava tra le
frasche della siepe ubicata davanti all’entrata del parcheggio.
Il personale insospettito procedeva all’identificazione ma questi si dava immediatamente
a precipitosa fuga. Con non poca difficoltà veniva inseguito e successivamente fermato
infatti lo stesso, al fine di garantirsi l’impunità, iniziava a scalciare contro gli operanti, che
nonostante i numerosi colpi ricevuti, riuscivano ad immobilizzarlo.
A seguito di sommario controllo nella tasca destra del piumino veniva rinvenuto un
involucro in cellophane termosaldato risultato da accertamenti successivi esperiti presso
il locale Gabinetto di Polizia Scientifica contenere sostanza stupefacente del tipo
Cocaina, mentre nel portafoglio la somma di € 145,00 composta da banconote di piccolo
taglio
Gli operatori successivamente si portavamo presso l’aiuola dove lo straniero aveva
occultato qualcosa e rinvenivano, tra le frasche, un involucro in cellophane bianco
contenente 4 involucri in cellophane termosaldato risultato da accertamenti successivi
esperiti presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica contenere sostanza stupefacente
del tipo Cocaina
Lo straniero, identificato per cittadino marocchino del 1996, veniva deferito all’AG per
spaccio di sostanza stupefacente, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le
contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una
sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole l’indagato.

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