L’ex presidente del Livorno calcio è finito in manette insieme al Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’ex capo dell’Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini

Genova, 7 maggio 2024 – Un sistema di potere costruito su favori e tangenti mirato a indirizzare le più importanti manovre politiche e amministrative della Liguria: questa è la conclusione dei magistrati che hanno deliberato gli arresti che hanno scosso la regione del nord Italia.
Tra gli arrestati sono tre le figure di spicco: il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’ex numero uno dell’Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini e l’ex Presidente del Livorno calcio, Aldo Spinelli.
Un vero consorzio d’affari, secondo l’impianto d’accusa: tra i vari episodi specifici di corruzione sistemica sono evidenziati la grande concessione per il Terminal Rinfuse, tra i principale del porto genovese, il via libera all’espansione di Esselunga nel capoluogo e la riconversione di una parte del litorale di Savona.
Nell’inchiesta condotta dal procuratore capo di Genova Nicola Piacente, l’aggiunto Francesco Pinto, i sostituti Federico Manotti e Luca Monteverde, il procuratore capo della Spezia Antonio Patrono e la sostituta Elisa Loris sono state eseguite diverse perquisizioni e scattate misure cautelari nei confronti di diversi iscritti al registro degli indagati; tra i nomi di spicco figura anche Matteo Cozzani, ex Sindaco di Porto Venere.

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