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Rifiuti Zero: “Livorno resta senza dignità e diritto alla salute”

La lotta contro l’inceneritore e la ricerca di dignità e diritti

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

“L’assessore regionale Monni lo ha confermato ufficialmente: su richiesta del Comune di Livorno e di Aamps, guidati entrambi dal sindaco Salvetti, l’inceneritore di Livorno ha ottenuto l’autorizzazione ad inquinare per altri 12 (dodici) anni!

Monni lo ha annunciato mentre in queste ore si faceva fotografare sorridente durante la demolizione dell’inceneritore di Grosseto.

Nel frattempo, il sindaco del capoluogo regionale Nardella si faceva fotografare sorridente durante la demolizione dell’inceneritore di Firenze.

Livorno è ridotta a zimbello della Toscana, una città rimasta senza dignità e diritti, epicentro del traffico di rifiuti e dello smaltimento inquinante: condannata ad essere per sempre la pattumiera della regione.

Nessuno infatti sembra credere alla panzana della chiusura definitiva tra pochi mesi, appena dopo la riapertura dell’impianto e dopo averci speso oltre 20 milioni di euro di denaro pubblico.

La nostra lotta non si ferma, confidiamo in un moto d’orgoglio di tanti nostri concittadini, stufi di essere trattati come elementi sacrificabili dalle lobby dei rifiuti e pronti ad unirsi alla protesta: più saremo e più sarà facile vedere una luce in fondo al tunnel velenoso in cui ci hanno rinchiuso.

(Ci aspettiamo che il partito Europa Verde, che aveva condizionato l’appoggio a Salvetti al ritiro della richiesta di rinnovo dell’autorizzazione dell’impianto, adesso si prenda le proprie responsabilità e abbandoni il sindaco, senza ridursi a rappresentare una piccola foglia di fico ambientalista, adagiata tristemente sulla ciminiera dell’inceneritore)”.

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