Appello per la conservazione delle pavimentazioni storiche e il rispetto della volontà popolare
Riceviamo e pubblichiamo.
“Egregio Signor Sindaco
nel ringraziarLa per la Sua risposta, ci vediamo tuttavia costretti, dopo aver letto quanto Lei
afferma, a replicarLe ribadendo le nostre posizioni circa il progetto esecutivo per Via Grande.
Prima di procedere, desideriamo inoltre precisare che la dichiarazione di segretezza contenuta
nella Sua mail sia una svista dei Suoi funzionari. Gli scambi di punti di vista tra un Sindaco e i
suoi cittadini non sono mai riservati.
Ciò detto, in relazione alla premessa scritta nella Sua mail, osserviamo che non corrisponde ai
fatti. Nel Vostro programma elettorale 2019 ed ancora nelle posizioni sostenute ufficialmente
nel giugno 2021 dall’Assessore Silvia Viviani, era previsto il “restauro” delle palladiane della via
Grande. Persino il Bando di Concorso specificava espressamente la richiesta di un “restauro”.
Ciononostante, inspiegabilmente, la commissione esaminatrice ha classificato in quarta
posizione l’unico progetto (Studio Pieralli di Figline Valdarno) che si atteneva realmente a
questa richiesta.
Del resto finanche il Progetto vincitore (di Ipostudio) divideva l’intervento per gradi di necessità,
provvedendo a suddividere la via Grande in tre aree secondo le quali le pavimentazioni a
palladiana venivano in larghissima parte segnalate come zone di intervento “consigliato”, da
eseguire dunque soltanto eventualmente (per non contraddire le richieste del Bando indirizzato
al Restauro) e soprattutto a totale discrezione dell’Amministrazione. Comunque in ultima fase
temporale e certamente successiva alle aree indicate come di intervento “strettamente
necessario”, dove le palladiane sono assenti, e “necessario”, dove il loro stato di conservazione
è più o meno compromesso.
Essendo ben consapevoli delle posizioni da Voi sempre sostenute in merito alla tutela delle
pavimentazioni storiche, mai avremmo dunque pensato che nel progetto esecutivo esse
venissero invece indiscriminatamente smantellate, anche là dove in buone e persino ottime
condizioni. Di fatti, il perseguire lo smantellamento totale e indiscriminato delle pavimentazioni
non è indicazione inequivocabile contenuta nel progetto vincitore bensì una scelta esclusiva
degli uffici tecnici comunali, accettata o fatta propria da Voi, e della quale noi cittadini veniamo a
conoscenza soltanto nel momento in cui emerge il progetto esecutivo che risulta essere, così,
una feroce estremizzazione del progetto vincitore, ampiamente modificato, peraltro, attraverso
la scelta di una totale e ulteriore rimozione di quelle pur ampie parti di palladiane storiche che,
anche nei tratti di primaria necessità di intervento, venivano invece conservate e preservate
quali inserti all’interno delle nuove pavimentazioni.
Questa è la nostra valutazione anche in risposta ai punti 1 e 3 (in parte) della mail da Lei
inviataci. Rispetto alla parte finale del punto 3, ove Lei sostiene che “nessuna amministrazione
potrebbe fare alcun intervento senza una sorta di referendum tra i cittadini” , si tratta di una
considerazione fuori della realtà di quanto richiestoLe. Noi chiediamo solo che Lei rispetti il
mandato ricevuto e caso mai illustri ai cittadini in via preventiva le Sue intenzioni di cambiare
indirizzo, e non mettendoli di fronte al fatto compiuto, addirittura negando di farlo.
Quanto al punto 2, contiene un puro sofisma, dal momento che iniziare a smantellare i primi
cento metri di palladiana ad elezioni in corso, non è realizzare un cronoprogramma già
operativo, bensì una corsa per soddisfare esigenze di propaganda elettorale.
Per questi motivi, vista la Vostra volontà di procedere con i lavori, ribadiamo la richiesta , nella
nostra natura di associazioni apartitiche, che non iniziate i lavori fino al termine del periodo
elettorale, e in ogni caso attenendoVi al mandato ricevuto in base al programma 2019,
procediate come da progetto originario intervenendo soltanto dove realmente necessario, così
salvaguardando le pavimentazioni a palladiana in ottimo e buono stato”
Firmato dalle Associazioni
Circolo Einaudi (Pres. Riccardo VOLIANI) , Il Comune dei Cittadini (Pres.
Enea SANTANIELLO)
HELP (Pres. Sergio NIERI), Il Pentagono. (Pres. Marcello PAFFETTI, Livorno
Come Era. (Pres. Giorgio MANDALIS), Vivi Centro (Pres. Andrea MIGLI), Vivi
La. Venezia. ( Pres. Giulia GAMBACCIANI)