“Il Teatro deve affrontare questa vergogna e migliorare l’accesso per garantire a tutti l’opportunità di partecipare agli spettacoli”
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:
“Il Teatro Goldoni ancora inaccessibile per le persone in carrozzina.
Un’associazione che si occupa di disabili mi segnala che non riesce ad accedere al Teatro Goldoni. Ad ogni tentativo di prenotare i biglietti per uno spettacolo, puntualmente, i posti per disabili risultano esauriti. Ho suggerito all’associazione di informarsi su quanti posti sono previsti per le carrozzine all’interno del teatro e la risposta che hanno ricevuto è stata: “quattro posti”.
Soltanto 4 posti su 1072. Incredibile! Come è possibile che la direzione del Goldoni non abbia trovato nessuna soluzione al problema? Stasera, per la celebrazione dei venti anni dalla riapertura del teatro, i direttori artistico e amministrativo si sono auto-affidati anche il posto di direttore d’orchestra e di regista. Una conduzione che certamente potranno far valere nel loro personale curriculum. Avremmo preferito che Mario Menicagli e Emanuele Gamba, invece che pensare a trovare il posto a se stessi, si fossero impegnati per trovarlo alle persone con disabilità.
La civiltà di una società si vede anche dalla sensibilità e dal rispetto dimostrati nei confronti delle persone disabili. Sinceramente, riservare soltanto 4 posti su 1072, ci sembra una vergogna.
A Livorno c’è ancora molto da fare per rimuovere tutte quelle situazioni che impediscono ai diversamente abili di vivere una vita assolutamente normale. In cinque anni l’amministrazione comunale ha prodotto un Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Ma questo “Piano” è un documento solamente di proclami, nei fatti la città non è assolutamente a misura di disabile. La persona disabile per prendere l’autobus deve prenotare il mezzo provvisto di pedana (come se fosse un accadimento straordinario) e la prenotazione deve avvenire con almeno 48 ore di preavviso, altrimenti il servizio non è garantito. Così come in concreto è impossibile andare a teatro per una persona in carrozzina.”
Alessandro Perini