Le chiavi della pianificazione urbana secondo la Giunta Salvetti: uno sguardo al Piano Strutturale 2023

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:
“Nel Consiglio Comunale del 22 dicembre abbiamo approvato la delibera
con le controdeduzioni alle osservazioni al Piano Strutturale. È stato
un’occasione utile per rispiegare le strategie e gli obiettivi contenuti in
questo importante atto di pianificazione: sostenere il lavoro e la crescita,
sostenere i servizi pubblici, tutelare l’ambiente e valorizzare la città
pubblica. Abbiamo dimostrato, con i numeri alla mano, che nel territorio
urbano non si innesca nessun processo di cementificazione, al contrario si
prevede un dimensionamento minore della città. Nel Piano Strutturale
2023 si prevede, tra nuova edificazione e riuso, un dimensionamento
ridotto di 91.732 mq rispetto del Piano Strutturale 2019 ( 1.832.000 mq
contro 1.923.732 mq). Questo è anche il risultato di una scelta chiara
posta in essere dalla Giunta Salvetti sulla grande distribuzione, dove nel
Piano Strutturale del 2019, sempre tra nuova edificazione e riuso, si
prevedono 213.517 mq mentre in quello del 2023 se ne prevedono 60.000
mq. In sostanza la Giunta Salvetti ha posto un fermo alla crescita della
grande distribuzione a tutela del commercio al dettaglio. Sul consumo del
suolo del nuovo perimetro urbano abbiamo dimostrato che è pari a zero.
Su 103 ettari di nuovo perimetro urbano è possibile edificare poco più di
5000 mq su un impegno di suolo di 0.5 ettari (0.5%) in cui realizzare più
di un ettaro di spazi pubblici. Abbiamo scelto di agire al di fuori del
perimetro urbano per attrarre nuovi investimenti produttivi (Vallin Buio) e
per dare nuovi servizi pubblici alla città con il Parco delle Generazioni
(Banditella-Montenero Basso). Azioni che hanno un chiaro interesse
pubblico. Ampia parte della discussione è stata coperta dal futuro impianto
sportivo di via San Marino. Ormai abbiamo acclarato che anche il M5S
prevedeva costruire un impianto sportivo in quelle aree. È sufficiente
mettere in relazione la delibera n°40 del 28/02/2019 (Piano Alienazioni) e
la delibera n°75 del 07/04/2019 (Piano Strutturale). Infatti quelle aree
non furono escluse dal perimetro urbano e non furono ritenute a rischio
sotto il profilo idrogeologico anche dopo il tragico evento alluvionale del 2017.
La cosa più grave, secondo noi, era la cessione del diritto di
superficie ai privati per la realizzazione e gestione sia della palestra per il basket e la pallavolo, che per i campi di calcio e di rugby. Noi abbiamo
fatto una scelta diversa, di valorizzare quella parte del quartiere Scopaia
come area pubblica.”
Partito Democratico
Unione Comunale di Livorno
Il Segretario
Federico Mirabelli

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