CULTURA finanziamenti pnrr

Innovazione in Fortezza Nuova: presentati oggi i primi risultati

Sindaco e assessori hanno provato in anteprima il nuovo sistema Oculus e assistito alle proiezioni murali

Livorno, 25 luglio – La società Fortezza Village ha invitato questa mattina istituzioni e stampa per mostrare i primi progressi del progetto basato sulla disponibilità dei fondi Pnrr.

Accompagnati da numerosi membri della White Company, rigorosamente in costume, abbiamo dunque assistito alle prime dimostrazioni di come i fondi europei stiano venendo impiegati nell’area della Fortezza Nuova e di quali siano i prossimi passi verso la riqualificazione e valorizzazione della struttura nella sua interezza.

LE PROIEZIONI

Il minuzioso lavoro di Martino Chiti e Nicola Buttari ha portato in scena la storia livornese del Pentagono in una veste graficamente accattivante, valorizzata da una componente sonora importante e soprattutto dall’uso attento degli ambienti di Fortezza: Sala degli Archi, tunnel d’ingresso e Sala del Forno diventano aree espositive con il solo uso della luce grazie a proiettori di ultima generazione.

GLI OCULUS

L’esperienza immersiva degli occhiali a realtà aumentata è di sicuro impatto; anche se destinata a ricevere ulteriori aggiornamenti, il test che abbiamo potuto fare oggi ha già i suoi grandi pregi. Tramite gli Oculus, nulla più di un caschetto dotato di un visore VR, è possibile sperimentare il giro in battello dei Fossi, un volo su drone fino a 200 metri sopra la Fortezza e persino una lotta tra guerrieri impersonati dai membri della White Company.

I PROGETTI IN VIA DI REALIZZAZIONE

Il rinnovamento di Fortezza Nuova è ancora lontano dall’essere terminato: come già esposto, sono attese opere infrastrutturali di grande rilevanza.

In primo luogo, spazio all’inclusività: oltre al rinnovamento dell’area giochi per bambini in chiave inclusiva, è prevista l’implementazione di scivoli e ascensori per permettere la fruizione della Fortezza a tutti.

Le aree verdi saranno risanate e saranno piantumate specie vegetali autoctone, in linea coi progetti settecenteschi ad opera del Buontalenti.

Saranno rese disponibili al pubblico aree finora interdette, per le quali c’è necessità di una profonda opera di restauro.

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