Il sottomarino ha subito una “catastrofica perdita di pressione” e non ci sono sopravvissuti. Tra le vittime ci sono il milionario britannico Hamish Harding e il proprietario della OceanGate, Stockton Rush
16 giugno 2023 – Il sommergibile Titan è imploso a oltre 3000 metri di profondità nelle acque del Nord Atlantico, causando la morte di tutti i 5 passeggeri a bordo. La notizia arriva dalla Guardia Costiera americana, dopo il ritrovamento di cinque rottami del sottomarino a 500 metri di distanza dalla prua del relitto del Titanic.
Secondo il contrammiraglio John Mauger, comandante del primo distretto della Guardia Costiera Usa, il Titan ha avuto una “catastrofica perdita di pressione”. L’implosione è probabilmente avvenuta intorno alle 9:45 (ora locale) di domenica, quando il sottomarino ha cessato di inviare segnali verso la superficie.
Tra le vittime ci sono il milionario britannico Hamish Harding, 58 anni, il businessman pakistano Shahzada Dawood, 48 anni, con suo figlio Suleman, 19 anni, l’esploratore e pilota di sommergibili francese Paul-Henri Nargeolet, 77 anni, e Stockton Rush, 61 anni, patron di OceanGate, l’azienda proprietaria del Titan.
Le famiglie delle vittime sono state immediatamente informate del tragico incidente, e Mauger ha espresso a loro “le più sincere condoglianze”. I detriti del sommergibile sono stati trovati da un veicolo operato a distanza (ROV), e sono “coerenti con la catastrofica perdita della camera di pressione”, ha spiegato Mauger.
Nonostante le ricerche siano proseguite oltre la soglia di ipotetica autonomia di ossigeno all’interno del sottomarino, i rottami trovati hanno confermato l’implosione del Titan. I robot rimarranno sulla scena per cercare di recuperare ulteriori informazioni e comprendere meglio le cause dell’incidente.
La famiglia di Hamish Harding ha accusato OceanGate di aver impiegato “troppo tempo” per lanciare l’allarme. Secondo la cugina di Harding, Kathleen Cosnett, l’ottore di ritardo prima dell’allarme era “troppo lungo”. Il sommergibile ha perso il contatto con la nave di superficie Polar Prince intorno alle 9:45 ora locale di domenica, ma la Guardia Costiera degli Stati Uniti non è stata informata della sua scomparsa fino alle 17:40.
In una nota, OceanGate ha dichiarato: “Ora crediamo che il nostro CEO Stockton Rush, Shahzada Dawood e suo figlio Suleman Dawood, Hamish Harding e Paul-Henri Nargeolet, siano purtroppo deceduti”. La società ha ricordato le vittime come “veri esploratori”.