COMUNE Fortezza Nuova

C’mon Tigre sabato in Fortezza, domande e risposte

Incontro con il complesso che sta ridefinendo l’approccio alla musica

C’mon Tigre è un collettivo internazionale di musicisti ed artisti visuali che si è formato in Italia nel 2013. Il loro album d’esordio viene lanciato nel 2014 e da allora il loro percorso li ha portati a vincere il Premio MEI 2022 (Meeting Etichette Indipendenti) e il Premio come “Miglior video musicale” al Liaf di Londra.

Questo sabato la band si esibirà in Fortezza Nuova in un live sperimentale che fonderà sonorità jazz, funk e hip-hop nel corso di uno spettacolo visuale legato a richiami al mondo mediterraneo, africano e mediorientale.

Per esprimere al meglio la profonda complessità di questo progetto abbiamo fatto alcune domande ai componenti; ecco cosa hanno raccontato.  

Il vostro progetto nasce nel 2013: prima di allora avevate avuto altre esperienze rilevanti nel mondo dello spettacolo? 

“C’Mon Tigre è il nostro primo progetto ad aver avuto una certa esposizione, veniamo da ambiti che gravitano intorno al mondo della musica e dell’arte ma con C’Mon Tigre abbiamo sentito un vero cambio di passo, è nato in un buon momento per noi, in cui eravamo pronti e determinati a comunicare ciò che avevamo in testa già da un po’.” 

Il vostro sound racchiude un mondo di armonie e strumenti in grado di abbracciare diversi generi: quanto è complesso amalgamare i vari stili? 

“A dire il vero ci risulta abbastanza facile, è un processo naturale del nostro metodo di comporre, siamo molto liberi in questo. Cerchiamo sempre di dare spazio alle cose, mischiare gli stili fa parte del gioco, non abbiamo mai voluto appartenere ad un genere specifico, abbiamo solamente steso sul tavolo le nostre suggestioni, le nostre esperienze e quelle di chi ha partecipato al progetto insieme a noi, per far nascere qualcosa di nostro.” 

Questo approccio insolito nasce da una scelta precisa o piuttosto si è venuto a costruire nel tempo? E quale è stato l’apporto dei vari strumentisti? 

“Per noi è un approccio del tutto naturale, è stata una scelta spontanea più che ragionata e con il tempo il metodo si è sicuramente affinato, l’esperienza oggi ci aiuta a riconoscere in anticipo alcune dinamiche e a concretizzare le nostre idee, ma resta comunque un approccio aperto ed in continua evoluzione. C’Mon Tigre nasce con l’idea di essere un collettivo, noi siamo alla regia e creiamo le condizioni di partenza e l’apporto dei musicisti che suonano con noi è parte fondante del nostro carattere. Spesso partiamo da un punto senza sapere dove andremo a finire e il risultato ci sorprende costantemente. “

Oltre al percorso musicale, avete prodotto anche alcuni docufilm. Qual è l’obiettivo, e quali sono i progetti futuri? 

“C’Mon Tigre ha una forte identità visiva, e questa comprende anche i video, ce ne siamo sempre presi molta cura, soprattutto abbiamo avuto la fortuna di collaborare con artisti visuali con i quali abbiamo stretto un forte legame. La nostra musica è stata sempre accompagnata da film d’animazione d’autore e l’intenzione è di proseguire su questa strada, di produrre lavori che leghino tra loro, che creino un immaginario definito. I progetti per il futuro sono parecchi, in generale ci piace molto l’idea di scrivere musica per immagini, sarà una cosa che approfondiremo presto.”

Dal momento che la sperimentazione pare essere nella vostra natura, possiamo aspettarci un costante rinnovamento, se non uno stravolgimento perpetuo, dell’esperienza?

 “Certamente, l’idea di poter cambiare passo dopo passo è qualcosa che ci stimola e ci diverte parecchio, è il nostro carburante. Vediamo sempre il cambiamento come un’ opportunità da non perdere.”

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