Questa volta sono entrate in campo altre due “stelle” della squadra cinofila livornese:
“Brook” (pastore tedesco) e “Gera” (labrador), condotte dai rispettivi militari specializzati
Lotta agli stupefacenti, controllo economico del territorio e vicinanza ai cittadini. Queste
continuano ad essere le indicazioni del Comando Provinciale Livorno a tutti i Reparti delle
Fiamme Gialle della provincia. E il Gruppo di Livorno batte ancora un altro importante
colpo nella lotta agli stupefacenti nel capoluogo: due arresti e il sequestro di considerevoli
quantità di droga e denaro.
Le attività delinquenziali legate al mondo della droga, i conseguenti pericoli e la grande
preoccupazione nelle famiglie per i loro giovani, hanno portato ad un incremento dei
controlli “sul campo” da parte dei Baschi Verdi e delle unità cinofile, implementando
repressione ed attività di prevenzione da parte di tutti i finanzieri, con particolare riguardo
al capoluogo.
Nel corso dello sviluppo di attività di intelligence e analisi di segnalazioni di cittadini,
congiuntamente a servizi sul campo, i militari hanno individuato e sottoposto a
perquisizione due soggetti di Livorno (entrambe maggiorenni).
Questa volta sono entrate in campo altre due “stelle” della squadra cinofili livornesi,
“Brook” (pastore tedesco) e “Gera” (labrador), condotte dai rispettivi militari specializzati.
Anche grazie all’eccezionale fiuto dei cani antidroga, le complessive attività hanno
consentito il complessivo rinvenimento di 2 kg di droga tra hashish e cocaina, 2.000
euro in contanti, oltre a diversi bilancini e coltelli. Diversa sostanza era già pronta in
dosi da spacciare; complessivamente, al minuto spaccio sul mercato, diverse migliaia di
dosi per un valore superiore ai 25.000 euro.
I due soggetti responsabili, maggiorenni, sono stati quindi tratti in arresto.
Dall’inizio dell’anno oltre 70 persone controllate, unitamente a decine di veicoli privati e
commerciali. Fondamentale l’ausilio dei cani antidroga, che con il loro fiuto hanno spesso
orientato positivamente le ricerche e le perquisizioni. In alcuni casi i controlli sono effettuati
davanti le scuole, anche sulla spinta ed apprezzamento di genitori ed insegnanti.
Le attività dei finanzieri proseguiranno ulteriormente nel corso dell’anno per garantire
maggior sicurezza sul territorio e tutelare i minori e più svantaggiati.