“La pubblicazione dell’amministrazione è roba da apprendisti stregoni e per i prossimi anni aspettiamoci una forte libecciata”

Per Stella Sorgente e il Movimento 5 Stelle questo bilancio 2022 è il peggiore della gestione Salvetti. “La giunta dà i numeri” è il titolo della pubblicazione realizzata dall’amministrazione, ma secondo l’ex vice Nogarin “occorre un’analisi più approfondita”. Ecco dunque “La giunta non dà tutti i numeri”, il documento in alternativa del Cinque Stelle con la copertina che ritrae il sindaco Luca Salvetti raffigurato al centro di una banconota da un dollaro.

I numeri del Movimento Cinque Stelle. La parola d’ordine è tagli e il Cinque Stelle non ci sta, ecco i casi e i numeri più rilevanti presentati nell’analisi dell’opposizione, punto per punto e assessorato per assessorato.
Si parte con il sociale di Andrea Raspanti, il fondo di assistenza diretta all’area handicap con 330 mila euro in meno e un taglio netto del 19 per cento e il fondo sociale sfratti con 44 mila euro in meno e un calo del 34 per cento sul 2021.
Si passa al sociale di Gianfranco Simoncini con lo sviluppo economico e le partecipate e un “preoccupante” meno 4 milioni di euro circa.
Altrettanto grave il meno 1 milione e duecentomila euro di Casalp per la quale Stella Sorgente prevede un iter simile a un’altra partecipata in grave difficoltà in passato, l’Aamps.
Contributi alle imprese, partite iva e start up, i contributi calano di 153 mila euro per un disavanzo “monstre” di 93 punti percentuali in meno, ovvero una cancellazione o quasi, che l’assessore al lavoro e la giunta, secondo quanto racconta Stella Sorgente, promettono di ripianare con uno stanziamento ricavato dal disavanzo di bilancio.
Servizi sociali e contributi per le mense e si arriva alla scuola. Di nuovo un meno presentato nelle slides alternative del M5S con un -49 per cento per un milione e duecentomila euro di tagli.
Rette scolastiche per ora invariate ma si lancia un allarme per questo dato gravissimo.
Male anche l’ambiente con il 6 per cento in meno di raccolta differenziata appena sotto la soglia di legge e il 12 per cento in più con 200 mila euro per le entrate dai parcheggi di Tirrenica mobilità, la società che gestisce gli stalli blu in appalto.
Non la passa liscia neanche Rocco Garufo con i tagli del 15 per cento per 500 mila euro per la gestione del Mercato Centrale, opera che vede la netta opposizione del Cinque Stelle livornese a causa della “futura totale gestione nelle mani dei privati”. Brutti voti anche per i numeri della Fondazione Lem con 20 mila euro in più e il 7 per cento di aumento provenienti dalla tassa di soggiorno.
Peggio di tutti però per Stella Sorgente e’ la cultura di Simone Lenzi con quasi il 40 per cento in meno e 700 mila euro euro in negativo per la Fondazione Goldoni, 84 mila euro in negativo con ben 64 punti percentuali in meno per gli eventi e ancora negativo il saldo della Fondazione Trossi Uberti per 30 mila euro e 30 per cento di differenza dal 2021.
Anche sport e manutenzione scuole in negativo, con gli impianti sportivi che subiscono un meno 77 mila euro per il 31 per cento e le scuole anche loro in negativo con 4 mila euro e 0.5 per cento in meno.
Aumenta il gettito fiscale invece, le tasse, con la Tari allo 0.5 per cento in più e 176 mila euro, l’Imu con lo 0.7 per cento e 235 mila euro, l’addizionale Irpef con 700 mila euro in più e il 4 per cento e entrano più soldi nelle casse comunali anche con il canone unico patrimoniale per 500 mila euro in positivo e il 12 per cento.
Altro dato preoccupante sottolineato da Stella Sorgente della compagna di partito Lucia Grassi, il calo del recupero fiscale con la Tari al 16 per cento in meno per 400 mila euro e l’Imu con un milione e duecentomila euro in meno per il 26 per cento.
A chiudere molto male anche il settore contratti, capitolo utenze e canoni, con meno un milione e trecento mila euro.