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Potere al Popolo: “La scelta di portare i naufraghi fino a Livorno viene dal Ministero degli Interni e non risponde alle esigenze delle persone soccorse”

Potere al Popolo: “Uniamo la nostra voce alla protesta di Emergency e delle altre organizzazioni che si occupano del soccorso in mare”

Potere al Popolo: “Uniamo la nostra voce alla protesta di Emergency e delle altre organizzazioni che si occupano del soccorso in mare”

Ecco il comunicato inviatoci da Potere al Popolo:

“Livorno solidale e antirazzista rivolge un saluto di benvenuto ai naufraghi che saranno sbarcati nel nostro porto, probabilmente fra il 22 e il 23 dicembre.

Ringrazia gli equipaggi di Life Support e Sea Eye 4, e quanti si adoperano per aiutare queste persone ad affrontare questo momento drammatico della loro vita.

Purtroppo però la scelta di portare i naufraghi fino a Livorno viene dal Ministero degli Interni e non risponde alle esigenze delle persone soccorse, anzi rischia di rappresentare un nuovo ostacolo al soccorso dei naufraghi che sono stati salvati al largo della Libia e che sono stati costretti a patire altri tre giorni di navigazione, passando davanti a decine di altri porti.

Per questo uniamo la nostra voce alla protesta di Emergency e delle altre organizzazioni che si occupano del soccorso in mare, denunciando la manovra del governo che punta a rendere insostenibile alle organizzazioni il costo dei soccorsi attraverso l’indicazione di porti sicuri estremamente distanti dalle aree di soccorso.

Tutto questo avviene mentre il governo sta mettendo in campo nuove regole assassine per impedire di fatto le attività delle Ong per il soccorso in mare dei naufraghi.

Se qualche politicante pensa di poter fare di Livorno e del suo porto l’ennesimo palcoscenico per le proprie campagne di odio e per fare propaganda elettorale sulla pelle della gente ha sbagliato posto. Sul salvataggio dei naufraghi non si discute. Chi viene a fare passerella rischia di fare uno scivolone.

Segnaliamo inoltre una strana coincidenza tra questa operazione e le voci insistenti sull’apertura di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) in Toscana, veri e propri lager per senza documenti, la cui apertura era stata impedita fino ad oggi dalla mobilitazione popolare.

Fanno pena le prese di posizione dei gruppi estremisti e fuori dalla realtà come la Lega che, in uno squallido gioco delle parti, non perde occasione per scagliarsi contro le decisioni dello stesso governo di cui fa parte.

Questa decisione del governo si unisce ad altre scelte autoritarie e antipopolari, ad una finanziaria che trova soldi solo per la Chiesa, i militari e i capitalisti, tagliando il reddito di cittadinanza e venendo meno alle promesse di aumento delle pensioni minime.

Livorno anche in questa occasione conferma la sua storia:

QUI NESSUNO È STRANIERO”

firmato da Livorno antirazzista e solidale (composto dai soggetti politici: Ex Caserma Occupata, Refugio, Federazione anarchica livornese, Potere al Popolo e Rifondazione comunista).

FONTE NOTIZIA: COMUNICATO POTERE AL POPOLO

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