CRONACA Comune di Livorno

Donna si lega davanti al comune per protesta. Negato il diritto alla residenza

Protagonista del gesto estremo una donna di 75 anni proveniente da Piacenza

“Non mi danno la residenza è da stamani che mi sono legata davanti al Comune e non me ne andrò fino a che non avrò una risposta”. A parlare, disperata, è una donna di 75 anni originaria di Piacenza e non un caso sociale a cui siamo abituati ma una persona anziana senza speranze proprio sotto il periodo natalizio. Separata da un anno dall’ex marito livornese adesso vive con la figlia nella casa in centro città, il marito della figlia e quattro figli con un bagno solo. Impossibile la convivenza e qualsiasi tipo di intimità. Il Comune vuole che la signora prenda la residenza con la figlia ma così facendo si andrebbero a sommare gli indicatori Isee per gli sconti sociali, il flipper della burocrazia farebbe perdere l’assegno unico per i bambini alla figlia e la signora perderebbe il diritto alla pensione di cittadinanza.

“Non me ne andrò fino a che non avrò una risposta”

Il cappuccio, la giacca a vento, gli occhiali da sole nonostante il freddo e qualche goccia di pioggia, la mascherina sulla bocca, forse il simbolo di un silenzio assurdo. A vedere la signora e intorno l’indifferenza delle macchine e dei passanti si prova una stretta al cuore: “Ho lavorato tutta la vita e adesso vivo con la pensione minima di 500 euro, in casa non posso stare, non vado d’accordo con mio genero e ci sono i bambini piccoli, uno ha due anni e tra poco avrà bisogno di una camera tutta sua, io vivo in una stanza talmente piccola che non c’entra neanche una sedia, per andare in bagno faccio i turni e me la sono anche fatta addosso”.

“Date le case agli extracomunitari, ma sono tutti in regola?”

La signora mostra la corda con la quale si è legata davanti al Comune, questa mattina è arrivata la Polizia Municipale ed è stato chiamato il sindaco Luca Salvetti: “Non ci voglio neanche parlare è da luglio che aspetto una risposta dagli uffici dell’anagrafe e l’assessorato al sociale ma nessuno mi risponde”. Diritto alla casa e parità di diritti per le emergenze abitative, ce n’è anche per gli immigrati, la signora è infuriata: “Ho chiesto al Comune di Livorno perché abbiano la precedenza gli extracomunitari e se siano tutti in regola, tutti regolari mi hanno risposto, e allora perché non fate niente per me? Io resterò qui tutta la notte se non mi aiutano, dormirò sulle panchine, sono fuori di casa da stamattina e mia figlia non sa niente, non ho mangiato e non ho preso neanche le mie medicine”.

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