I prossimi appuntamenti
“Teatri d’Autunno”, lo storico festival organizzato dal centro artistico “Il Grattacielo” con il patrocinio del Comune di Livorno e sostenuto da Fondazione Livorno, torna per la sua 17esima edizione.
Oltre un mese, fino al 4 dicembre, di spettacoli, mostre, film e molto altro che, per quest’anno, verteranno sul tema della sostenibilità nell’ottica di ritrovare l’armonia e il benessere dell’animo umano.
prenotazioni consigliate: scrivere a segreteria@centroartisticoilgrattacielo.it o telefonare a 340/75.50.530
Programma:
- Sabato 12 novembre ore 21.30
teatro
TABOU
Parole e note di Boris Vian con Francesca e Emanuele Gamba
Antonio Ghezzani /chitarra
Principe di Montmartre, e forse re della parodia, Vian sconvolge la realtà con mille invenzioni,
giochi di stile, colpi di scena; ma, si tratti di fantascienza, cabaret, presa in giro del genere “noir” o
pura autobiografia, queste pagine catapultano chi le incontra in uno stravolgente e crudo mondo di
sangue e risate, di sogno e dramma. Sue sono alcune fra le più belle canzoni del tempo: dal jazz al
rock allo swing, fino alle giave francesi e ai ritmi latino americani, Son snob, Berrò, Il disertore, e
tante altre, resistono ricche, come i suoi romanzi, di poesia e umorismo, di impegno civile e
sognante, surreale follia.
- Giovedì 17 novembre ore 21.30
Cinema
Pasolini – la ragione di un sogno
di Laura Betti (2001)
- Venerdì 18 novembre ore 21.30
teatro
#nuovipoveri
di e con Letizia Bravi e Marco De Francesca
drammaturgia Giulia Tollis
regia Riccardo Mallus
video Julian Soardi
sound design Gianluca Agostini
set design Stefano Zullo
light design Martino Minzoni
set design assistant Giulia Meduri
produzione Ecate in collaborazione con Guinea Pigs con il sostegno di ZONA K e Next –
Laboratorio delle idee per la produzione e distribuzione dello Spettacolo dal Vivo Lombardo –
Edizione 2019/2020 e con il sostegno di Teatro delle Moire
Azione performativa inserita in “Intercettazioni” Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un
progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, ZONA K, con
il contributo di Regione
Lombardia, MiBAC e Fondazione Cariplo
Finalista In-Box 2022
Premio In-Box Generation 2022
Uno spettacolo che indaga le relazioni tra economia e società, auto-percezione, rappresentazione e auto-narrazione dei concetti di ricchezza e povertà. Chi sono oggi i nuovi poveri? Come si
raccontano a se stessi e alla società? La società come li racconta? E quanto c’è di vero in queste
narrazioni?In scena, nell’arena di un circo abbandonato, ci sono Letizia e Marco, un’attrice e un
attore alle prese con una piccola comunità di nuovi poveri: cinque persone che non vivono
nell’indigenza più profonda ma che, per ragioni diverse, non soddisfano i parametri di consumo,
non rientrano in categorie professionali riconosciute, non corrispondono per necessità o per scelta ai modelli economici e culturali dettati dalla società occidentale. Questi nuovi poveri fanno la loro
apparizione in video, si raccontano nello spazio intimo di un’intervista rubata, svelano i loro stati
d’animo attraverso uno sguardo, l’increspatura di un sorriso, i movimenti delle mani. Letizia e
Marco li ascoltano, li interrogano e li interpretano. Tra un’intervista e l’altra i due interpreti
dialogano con il pubblico, gli confidano episodi della propria vita privata, danno voce a incubi di
povertà e sogni di ricchezza, parlano di conti in banca e di spese di produzione dello spettacolo.
#nuovipoveri è anche uno spettacolo sul denaro e sulle sue contraddizioni, sul potere che ha di
modificare equilibri e dinamiche di relazione, di decidere delle giornate dei singoli, della felicità
delle famiglie e della costruzione dell’identità di un’intera società. Povertà di mezzi e di risorse, di
relazioni, di idee e di conoscenze, di possibilità concrete nell’immaginare il proprio presente e un
eventuale futuro.
- Sabato 19 novembre – ore 21.30
teatro/danza
LOST in CHAOS
Chiara Migliorini, Benedetta Rustici, Romina Zago
assistenza alla regia Chiara Marchesano
assistenza Tecnica Alessio Ricci
luci e fonica Audio Rumor
organizzazione Benedetta Rustici, Chiara Marchesano
ideazione, coreografia e regia Chiara Migliorini
Produzione Lotus Associazione Culturale
Tre donne, tre corpi, tre parti che forse ne formano soltanto una. Si sono perse e si sono trovate su
una zattera in mezzo al mare, dopo un corto circuito in cui il dovere di spiegare il concetto di
performance, di teatro, il ruolo dell’artista nella società si è trovato in contrasto con il dirompente
desiderio di non voler più spiegare niente. Si spegne un interruttore. Ci si lancia nel mare. Col
rischio di perdere l’orientamento. Da questa condizione parte lo spettacolo.Ci si perde in questo
spettacolo, si viaggia in ricordi in cui lo spettatore è chiamato a rispecchiarsi, si viaggia tra paure e
desideri, si barcolla tra la ricerca di una stabilità e la voglia di nuotare con l’alta marea, tra il rischio
di restare soli e il bisogno di chiedere aiuto agli altri gettando un ancora. Si tocca l’intimità, la
rabbia, la frustrazione, la passione, si cerca un contatto che può avvenire solo in una terra di mezzo
tra il mare aperto e la terra ferma. Lì verrà gettata l’ancora. Lì avverrà l’incontro tra le parti che si
ricomporranno.
- dal 24 al 27 novembre
mini/Festival “IO TI AMO MICA TANTO”
- Venerdì 2 Dicembre
ore 19,00
finissage della mostra
“Umanità divisa” – “ Cigarette beachwear collection” e il mondo accanto
di Aurora Bresci
ore 20.00 e 21.30 teatro
“Lo dicono le tazze da tè”- Pasolini
con Riccardo De Francesca, Eleonora Zacchi e Luca Salemmi
Lucrezia Liberati /pianoforte
regia Eleonora Zacchi
Produzione Contrada Badessa
“Sappi che negli insegnamenti che ti impartirò, non c’è il minimo dubbio, io ti sospingerò a tutte le
sconsacrazioni possibili, alla mancanza di ogni rispetto per ogni sentimento istituito”. Nel
centenario dalla nascita di Pierpaolo Pasolini, gli editoriali e gli articoli scritti dall’autore tra l’inizio
del 1975 e gli ultimi giorni di ottobre dello stesso anno, pubblicati sulle colonne del quotidiano
Corriere della Sera e del settimanale Il Mondo, tratti dalla raccolta “Lettere Luterane”, hanno
ispirato il nostro omaggio all’ antropologo, poeta e appassionato saggista civile, che, in questa
raccolta, ha trovato la sua dimensione più suggestiva. Pasolini apparirà in scena, affrontando, i temi
dell’estraneità dei giovani, del conformismo, della televisione, del progresso e della politica in Italia,
e le sue parole ascoltate ad oggi risuoneranno di un’attualità sconvolgente.
Domenica 4 dicembre ore 10.30
Rassegna Cinema a Colazione
FONTE NOTIZIA: COMUNE DI LIVORNO
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