L’ex Vicesindaco di Livorno: “La situazione è esplosiva e in città assistiamo a una media di 2/3 sfratti ogni giorno”

L’esponente del Movimento 5 Stelle interviene sulla questione edilizia residenziale pubblica:
La situazione dell’edilizia residenziale pubblica del livornese preoccupa molto il Movimento 5 stelle e
Stella Sorgente, la candidata al collegio Uninominale di Livorno.
«Negli ultimi giorni – spiega Sorgente –
ho partecipato ad un dibattito con l’Unione Inquilini in cui abbiamo parlato della situazione delle case
popolari. Dopo un anno e mezzo di blocco degli sfratti, la situazione è esplosiva e in città assistiamo a una media di 2/3 sfratti ogni giorno.
Come denuncia anche il Sunia regionale sulla stampa di oggi, in Toscana assistiamo a 250 sfratti al mese e ne rimangono ancora da fare 5.500. La situazione degli sfratti e lo stato del nostro patrimonio ERP è allarmante».
«In via Giolitti a Livorno – fa notare la candidata M5S – si è sfiorata una tragedia per un pezzo di un
terrazzo che si è staccato e schiantato su un’auto (per fortuna senza nessuno dentro). Una cosa simile
anche in via Ademollo, dove è caduta una tegola, che per fortuna non ha colpito nessuno.
A mio parere
occorre intervenire con molta risolutezza e talvolta assistiamo invece assistiamo a dei cortocircuiti fra
Comune e Casalp: si parla di mancanza di risorse ma si arranca anche dove le risorse ci sono già (ad
esempio per l’Isolato Giardino di Corea).
Casalp ha a disposizione molte risorse derivanti dal Superbonus 110% e anche quelle del bando delle periferie per la ricostruzione della Chiccaia.
Ma va tutto a rilento, così come vanno a rilento i ripristini degli alloggi sfitti. Non c’è chiarezza poi sull’utilizzo delle ingenti risorse che arriveranno dal PNRR (Livorno è seconda in Toscana per quantità di finanziamenti): in Comune abbiamo fatto un’interpellanza per sapere in quali quartieri e in quali blocchi ERP verranno destinate queste risorse, ma ancora non c’è chiarezza. In più l’Unione inquilini ci ha riferito che il PNRR e i Fondi PINQUA sono stati usati dai comuni e dalle regioni solo per l’Edilizia residenziale sociale e non per l’ERP».
Le soluzioni? Sorgente e il M5S propongono «un piano di edilizia residenziale pubblica, con particolare
attenzione ai quartieri periferici, con ristrutturazione del patrimonio esistente, riutilizzo delle strutture
dismesse e la costruzione di nuovo patrimonio, in favore delle famiglie a basso reddito e delle nuove
fragilità.
Servono più risorse per il Fondo nazionale di sostegno alle locazioni e delle reti di collegamento
rapido fra centri urbani e periferie.
È sempre più alto il numero dei mutui insoluti, sono cresciute in modo spropositato le procedure esecutive e le vendite all’asta di prime case. Un vero dramma sociale per molte famiglie italiane. Occorre quindi costituire un sistema di protezione, per tutelare il bene Casa a vantaggio sia dei ceti sociali più a rischio sia a tutela dei proprietari che rendono disponibili immobili da affittare.
Questo per noi può essere fatto anche attraverso il miglioramento del reddito di cittadinanza svincolando la “quota B” del Reddito, destinata al pagamento dell’affitto. Questa quota potrebbe essere versata anche direttamente dallo Stato ai proprietari in modo da dare garanzie sugli affitti ed evitare insolvenze».
«La casa – conclude Sorgente – è uno dei beni più preziosi, ma soprattutto è un diritto fondamentale dei cittadini che dobbiamo assolutamente garantire a tutti. Faremo tutto il possibile per questo».
FONTE: COMUNICATO STAMPA STELLA SORGENTE (CANDIDATA MOVIMENTO 5 STELLE CAMERA DEI DEPUTATI)

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