Vicesindaco negli anni 70 e presidente della Fondazione Trossi-Uberti
Vicesindaco negli anni 70 e presidente della Fondazione Trossi-Uberti.
Il sindaco di Livorno Luca Salvetti e l’assessore alla cultura Simone Lenzi esprimono il cordoglio dell’Amministrazione comunale per la scomparsa di Gianfranco Magonzi, presidente della Fondazione d’Arte Trossi Uberti e da sempre impegnato nelle istituzioni politiche e culturali della città, di cui è stato anche vicesindaco negli anni ‘70.
Gianfranco Magonzi si è spento alle prime luci di oggi, giovedì 26 maggio. Fra qualche mese avrebbe compiuto 88 anni.
Dopo gli studi al Liceo Classico e la laurea in Scienze Politiche, Gianfranco Magonzi dal 1959 è stato per 42 anni funzionario della Provincia, di cui ha diretto diversi uffici, impegnandosi nel contempo in quelle che sono state le sue grandi passioni: l’attività politica, l’interesse artistico e l’organizzazione culturale.
Dopo una iniziale vicinanza alle prime esperienze del Partito Radicale, nel 1957 aderisce al Partito Socialista Italiano, del quale è stato poi sempre dirigente provinciale e regionale sino al 1992, quando decide di lasciare ogni attività ed appartenenza politica.
Eletto in Consiglio Comunale nel 1970 e poi nel 1975, è stato vicesindaco e assessore all’urbanistica dal 1973 al 1975 durante il mandato del sindaco Raugi, e poi dal 1975 al 1980 con il sindaco Nannipieri, presiedendo alla redazione del Piano Regolatore progettato da Italo Insolera.
In qualità di art director e designer ha collaborando con importanti aziende nazionali e internazionali e curato la pubblicazione di numerosi libri d’arte e letteratura.
Attivo promotore e organizzatore culturale, sin dagli anni giovanili ha seguito con continuità il mondo artistico, curando numerosi eventi, testi critici ed esposizioni.
Dal 2011 al 2020 è stato il dodicesimo presidente del Gruppo Labronico.
Dal 2013 è stato presidente della Fondazione Culturale d’Arte Trossi-Uberti.
Una breve cerimonia di commiato si svolgerà domani, venerdì 27 maggio, alle ore 15.30 presso la Camera mortuaria dell’Ospedale di Livorno (viale Alfieri).
FONTE NOTIZIA: COMUNE DI LIVORNO
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