I biancoverdi festeggiano la vittoria condita dal bonus-attacco
I biancoverdi festeggiano la vittoria condita dal bonus-attacco.
Sul prato del ‘Carlo Montano’, sotto un sole impietoso, Zaccagna dà fiducia ad uno schieramento formato da tanti teenager.
A giostrare come mediano di mischia viene chiamato l’esordiente Andrea Rossi (che solo il prossimo 25 maggio compirà 18 anni), mentre in prima linea trovano spazio, fin dall’inizio Marco Andreotti (classe 2002), Diego De Rossi (classe 2003; figlio dell’ex capitano della nazionale Andrea) e Tommaso Ficarra (un ‘veterano’, con i suoi 20 anni e mezzo….).
All’ala gioca il classe 2003 Willem Piram (nipote dell’allenatore storico biancoverde, l’indimenticato Guglielmo Prima), all’apertura e in terza linea i suo coetanei Alessandro Gesi e Filippo Lavorenti (atleti punti di riferimento delle nazionali giovanili).
Di fronte un CUS Siena solido, con un pacchetto di spessore e capace di giocare con tanta volontà ed orgoglio per l’intero confronto.
Al 6’ Piram bagna il suo esordio in B con la meta sulla fascia sinistra (su assist dell’estremo Gaggero). Gli ospiti accorciano le distanze con un piazzato dell’apertura Filippo Bartolomucci: 5-3 al 9’.

Al Livorno, che pure gioca senza la continuità delle sue migliori partite, non manca la dovuta concretezza. Al 9’ su brillante iniziativa di tutta la squadra, è il flanker Emanuele Piras a realizzare la seconda meta della sua squadra: 10-3.
I senesi riducono ancora il margine, sempre con un penalty di Filippo Bartolomucci: 10-6 al 23’. Andreotti è al posto giusto al momento giusto: la meta del pilone biancoverde (25’) consente di avvicinare il traguardo del bonus-attacco.
Gesi trasforma: 17-6 all’intervallo. I biancoverdi mettono in cassaforte in avvio di ripresa (9’) il bonus con l’attivo Piram (per lui doppietta). Gesi trasforma: 24-6 e decima vittoria consecutiva di fatto conquistata.
I senesi attaccano, costringono al cartellino giallo Lavorenti e, in superiorità numerica, siglano la meta della bandiera, su insistita azione di mischia (a bersaglio Ancilli al 24’): 24-11.
Ancora prima della fine dell’espulsione temponranea di Lavorenti – e dunque 14 contro 15 – Livorno trova con Martinucci (il centro entrato nel primo tempo al posto dell’acciaccato Citi) la meta del definitivo 29-11. Sotto il sole si può festeggiare ancora una volta urlando a squarciagola ‘Gente di mare’, l’inno ‘storico’ della squadra.
FONTE NOTIZIA: LIVORNO RUGBY
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