In caserma inveisce contro i poliziotti con calci, pugni e sputi: 5 agenti feriti. Aveva già precedenti penali, arrestato

POLIZIA DI STATO: Personale dell’UPGSP arresta e porta in carcere un cittadino tunisino per violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni aggravate nei confronti di una signora italiana.
Alle h. 7.10 circa di ieri su richiesta del 118, veniva inviata una volante in via Garibaldi, in merito ad aggressione ai danni di una signora presso la sua abitazione da parte di un uomo a lei conosciuto.
La donna intanto era già stata trasportata al pronto soccorso di Livorno.
Gli agenti quindi raggiunta nel reparto, apprendevano dalla signora che, a seguito di una lite degenerata, era stata vittima di violente percosse con l’uso di una caffettiera moka ad opera di una persona da lei stessa conosciuta, nei confronti della quale la signora dichiarava di voler procedere con apposita querela che presentava nell’immediatezza.
Mentre gli operatori erano ancora presso il pronto soccorso, giungeva lo straniero in questione, che alla vista degli stessi asseriva di essere stato aggredito dalla donna durante la loro lite.
Si tratta di un cittadino con vari precedenti penali e con vari ordini del questore rimasti inottemperanti, quindi si decideva di condurlo presso gli uffici della caserma Labate per la compilazione dei relativi accertamenti ed atti.
A questo punto il cittadino iniziava a porre in essere atteggiamenti violenti, aggressivi e non collaborativi, inveendo contro gli operatori di polizia con calci, pugni e rivolgendo sputi di saliva mista a tracce di sangue, in quanto contemporaneamente riusciva a strapparsi un braccialetto di metallo, minacciando di ingoiarlo.
Con non poca difficoltà i poliziotti della volante, a cui si erano unito il personale di Polizia del posto fisso dell’Ospedale, sono riusciti a bloccarlo e condurlo in caserma, ove veniva perquisito e trovato in possesso di un portafoglio con 360,00 Euro, gr. 9.84 di cocaina, 2 cellulari.
Sono cinque i poliziotti che hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.
Alla luce di quanto esposto si procedeva a trarre in arresto il tunisino per violenza, minacce e resistenza a P.U., nonchè lesioni aggravate nei confronti della signora italiana ed interruzione di pubblico servizio; deferito altresi in s.l. ai sensi art. 73 dpr.309/90.
Su disposizione del PM di turno veniva condotto direttamente in carcere.
COMUNICATO QUESTURA DI LIVORNO