Il musicista e attivista no global, noto al grande pubblico per ‘Bongo Bong’ e ‘Clandestino’,in concerto al Caprili il 29 agosto alle 21.30
Manu Chao, menestrello degli ultimi della Terra a Livorno, in concerto al Caprili il 29 agosto alle 21.30
Ribelle, anticonformista, antiglobalista. Sono solo tre degli aggettivi con cui è possibile definire Manu Chao, il ‘vagabondo’ della musica. Francese di nascita, figlio di genitori spagnoli trasferitisi in Francia ai tempi della dittatura di Francisco Franco, Manu Chao, al secolo Josè Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, oggi vive a Barcellona e fa musica lontano dai circuiti del mainstream.
Leader dei Mano Negra, band di cui facevano parte anche il fratello Antonio e il cugino Santiago Casariego con cui pubblica nel 1991 l’album ‘King of Bongo’ da cui è tratta la celeberrima ‘Bongo Bong‘, nel 1998 sceglie la via solista sbancando subito con il suo primo album ‘Clandestino’ nella cui title track affronta il tema delle migrazioni e delle vite degli uomini ‘illegali’, ovvero i clandestini, degli ultimi della Terra. Quasi clandestina, nel tempo, è diventata anche la sua musica, caratterizzata dalla presenza di più stili e dall’utilizzo di più lingue nello stesso brano. Per ascoltarla bisogna sapere dove trovarla.
Il suo ultimo album, datato 2019, è ‘Clandestino/Bloody Border‘, una ristampa di “Clandestino” al quale il menestrello, cantautore ha aggiunto tre inediti. Il suo ultimo pezzo, realizzato in collaborazione con il musicista giamaicano Cedric ‘Congo’ Myton e con lo spagnolo di Barcellona Chalart58, s’intitola ‘Free the people‘ ed e’ stato diffuso in rete lo scorso 21 maggio. ‘Free the people è il seguito naturale dei temi di ‘Todo llegara”, pezzo uscito l’ultimo giorno del 2020″, ha scritto Manu Chao nel suo profilo Twitter certificato che conta 1,2 milioni di follower. I temi in questioni sono la speranza per il ritorno alla normalità e alla libertà. Una libertà che Manu Chao si è arrogato nel momento in cui, 14 anni fa, dopo la pubblicazione del suo quinto album ‘La radiolina’ nel 2007, è sparito dai radar della musica commerciale continuando, però, la sua attività di musicista e di attivista. Il cantante simbolo del G8 di Genova e dei movimenti no global, in questo momento si sta spendendo pubblicamente per la Colombia
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