M5S: “Il PD boccia la mozione sui traffici di cocaina in porto”

L’atto presentato dal gruppo consiliare pentastellato prevedeva anche la lotta alla ‘Ndrangheta. Di seguito il documento

M5S: "Il PD boccia la mozione sui traffici di cocaina in porto"
Fotografia di Giovanni Odifredi.

“Sembra incredibile, ma è proprio così. Il Pd livornese e le due liste civiche che sostengono Salvetti hanno votato contro questa nostra mozione.
Non ce lo aspettavamo. Ci saremmo augurati emendamenti aggiuntivi, migliorie, correzioni, ulteriori richieste di approfondimento. Ci aspettavamo di tutto. Ma non questo. Soprattutto dopo l’inchiesta che, avviata con il ritrovamento in mare di 200 chili di cocaina al largo della Terrazza Mascagni, ha portato a scoprire un sistema criminale guidato dalla cosca Gallace della ‘ndrangheta, che era attivissima in Toscana. Da qui si è partiti per scoprire poi il filone dell’inchiesta “Keu”, sullo smaltimento illecito dei rifiuti delle concerie. Indagine che ha visto coinvolti pure due illustri esponenti del PD toscano (il consigliere regionale Andrea Pieroni e la Sindaca di Santa Croce Giulia Deidda), oltre all’ex capo di gabinetto (di Rossi prima e di Giani poi) Ledo Gori, il Dirigente del Settore Ambiente della Regione Toscana Edo Bernini.

– Dopo le premesse si arriva al nodo della questione –

Nonostante tutto ciò, a colpi di “non è competenza del Comune, ma dell’Autorità Portuale, della Procura, della Direzione distrettuale antimafia…ma non certo nostra!”, di “la mozione non è scritta bene” fino addirittura a “è una trappola!”, l’atto è stato bocciato, senza neanche proposte di modifica e/o altre richieste di approfondimento.

La nostra mozione era stata presentata il 20 gennaio (ben prima della notizia dell’inchiesta “keu” e di quella riguardante i traffici di cocaina del nostro porto) e discussa già il 12 aprile in Consiglio (tre giorni prima della notizia della maxi-inchiesta, che è stata resa nota il 15 aprile).
In quella sede fu trattata con sufficienza da parte del PD e venne chiesto di approfondire il tema in commissione. Tale commissione si è poi svolta e questo ha dato modo al PD non di proporre suggerimenti o modifiche per poi votare l’atto in consiglio, bensì di dire che è già stato fatto tutto ciò che era necessario. Francamente ci pare un po’ poco, rispetto agli impegni della mozione che chiedevano di convocare la Fondazione Caponnetto in commissione, di valutare la loro proposta di una sorta di “Protocollo Antoci” esteso ai porti, di chiedere al Prefetto la convocazione di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sul tema, relazionando poi in Consiglio su quanto emerso in tale incontro.

– Non manca la stoccata finale –

Invece di presentare proposte, il PD ha preferito bocciare l’atto, annunciando poi che verrà presentata una nuova mozione sul tema e che questa averrà sottoposta a tutte le opposizioni. Perché questa “brillante” idea arriva ben dopo le notizie della maxi inchiesta sulla ‘Ndrangheta e a 6 mesi dall’inserimento del nostro atto all’ordine del giorno del Consiglio? Siamo davvero sconcertati. A questo punto speriamo almeno che, per redigere il nuovo atto, il PD livornese non prenda spunto dalle “buone pratiche” della Regione Toscana!

Ringraziamo tutte le opposizioni che, da sinistra a destra, hanno votato compattamente a favore del nostro atto.”

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Livorno

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