Livorno, visita in Questura dei vertici del SAP

I massimi dirigenti del Sindacato Autonomo di Polizia sono venuti ad ascoltare gli agenti di Livorno, città che sta diventando sempre più calda dal punto di vista dell’ordine pubblico
Questore Roberto Massucci (a sinistra) Dott. Stefano Paoloni (a destra)
Questore Roberto Massucci (a sinistra) Dott. Stefano Paoloni SAP (a destra)

Livorno, 26 maggio 2021 – Oggi in visita alla Questura di Livorno sono intervenuti il Dott. Stefano Paoloni Segretario Nazionale SAP, Emanuele Viciani Segretario Regionale (Toscana) e Luca Tommasin Segretario Provinciale (Livorno).

Il nostro Direttore Riccardo Repetti ha colto subito l’occasione per rivolgere delle domande scomode al Dottor Paoloni. “Benvenuti a Livorno città che sta diventando sempre più calda sotto l’aspetto dell’ordine pubblico e con conseguente sovraccarico di lavoro degli agenti di polizia”

Paoloni nonostante sia stato preso alla sprovvista non si sottrae e risponde con grande gentilezza e professionalità:
Lo facciamo principalmente perché incontriamo i nostri iscritti, i nostri quadri ed i dirigenti sindacali per fare il punto della situazione; è chiaro che la situazione di Livorno è complessa già da tempo ed alcune aggressioni che sono state fatte nei confronti dei nostri colleghi sono molto preoccupanti. Fanno parte però di un fenomeno, che purtroppo è in via di espansione per il quale stiamo chiedendo dei provvedimenti da parte del Governo affinché vengano introdotte norme che siano più stringenti a tutela degli operatori delle forze dell’ordine“.

“Oggi è venuta meno l’autorevolezza nei confronti di chi indossa una divisa, quindi servono strumenti e dotazioni adeguate: penso al Taeser.
Questo strumento lo definisco di non violenza perché è stato dimostrato che, dai colleghi che l’hanno sperimentato, in circa quindici interventi, dove si sarebbe reso necessario l’uso della forza per legge, quattordici volte vi è stata desistenza solamente alla vista di questo dispositivo. Quindi dove ci sono questi fenomeni di recrudescenza e soprattutto di avversione nei confronti delle forze dell’ordine questi strumenti tecnologici sono indispensabili..”

Poi al gruppo si è aggiunto il Questore Dott. Roberto Massucci che ha salutato il nostro Direttore.

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