CULTURA 21 maggio

Santa Giulia, il ricordo e il programma

Le reliquie di #SantaGiulia salvate da cristiani fuggiaschi da Cartagine

Le reliquie di Santa Giulia salvate da cristiani fuggiaschi da Cartagine

Le reliquie di Santa Giulia salvate da cristiani fuggiaschi da Cartagine.

Il ricordo di Santa Giulia, la venerazione per lei si estende oltre i confini livornesi.

Giulia, cartaginese, fu perseguitata e subi il supplizio della croce a Cartagine, sotto Decio e le sue reliquie giunsero in Corsica successivamente.

L’imperatore Decio perseguitò i cristiani

L’imperatore Decio, abolendo le norme meno rigorose di Traiano in favore dei cristiani, riaccese una crudele persecuzione con un editto emanato nell’anno 250. Molte, e soprattutto in Africa, furono le vittime.

S.Cipriano, vescovo di Cartagine, ricordando questa persecuzione, trascrive anche il nome di Giulia. In un sermone riportato dal suo discepolo e biografo Possidio nell’Indicus scriptorum Augustini, l’illustre Vescovo d’Ippona attesta che a Cartagine, nella basilica di Fausto, erano venerate le reliquie della martire Giulia, insieme a quelle dei martiri Florenzio, Gennaro, Giusta e Catulino.

I cristiani fuggiaschi salvarono le reliquie

Quando i Vandali, nel 439, invasero l’Africa, perseguitarono la Chiesa e distrussero Cartagine, i cristiani in fuga in cerca di salvezza nelle isole del Tirreno, portarono con sè le reliquie della martire, insieme ad altre, per proteggerle dalla profanazione. Le reliquie di S. Giulia giunsero e rimasero venerate per tre secoli prima in Corsica e poi in Gorgona.

Nel 763 approdarono al Sinus Pisano, quella zona nella quale sorse la Livurna medioevale e nel secolo XVI, l’attuale Livorno medicea. Da qui, per via terra, giunsero al monastero di San Salvatore in Brescia, per il quale Desiderio, re dei Longobardi e già duca di Lucca, le aveva richieste e ottenute.

Chiese, altari, opere benefiche, istituti sorsero in onore della Santa

Il passaggio delle reliquie dal nostro territorio suscitò devozione; e in suo onore sorsero chiese ed altari, opere benefiche e di culto e istituti tra le quali l’Arciconfraternita che porta il suo nome.
Nel 1410, all’antica Pieve di S. Maria di Livorno fu aggiunto anche il nome di S. Giulia,, e nel 1835 confermata patrona della città e della diocesi da Papa Gregorio XVI.

Elevata a città, il Vescovo di Brescia, con atto fraterno e generoso, donò a Livorno una parte delle reliquie di S. Giulia, che, ora racchiuse in un urna

Festa della Patrona S. Giulia, accoglienza delle S. Reliquie

venerdì – 21 Maggio 2021 – 21:30

Processione di Santa Giulia per i Fossi della Città, partendo da Scali Finocchietti fino alla Andana degli Anelli

sabato 22 Maggio 2021 – 10.30

Celebrazione della S .Messa in Piazza Grande con la partecipazione di tutto il Clero, della Confraternita di Santa Giulia, delle Autorità e dei fedeli che vorranno partecipare.

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