LIVORNO lascia un libro prendi un libro

“Lascia un libro, prendi un libro”.

📚 Le piccole librerie che incentivano la lettura.👓

Prendi e semina gli alberi - Orti Urbani Via Goito
Le piccole librerie che incentivano la lettura.
"Lascia un libro, prendi un libro".
“Lascia un libro, prendi un libro” – Foto di Laura Petreccia

Un’enorme biblioteca diffusa, volta a promuovere la lettura, creando spazi accessibili a tutti dove poter scambiare gratuitamente dei libri.Il fascino del libro e il piacere di leggere escono dalle scuole, e dalle biblioteche per animare parchi, luoghi di incontro e di gioco all’aperto. E questo grazie a piccole casette-biblioteca, collocate in luoghi pubblici.

Prendi e semina gli alberi – Orti Urbani Via Goito

Si chiama “Lascia un libro, prendi un libro” ed è una delle tante iniziative per il recupero e la condivisione gratuita dei libri, simile all’internazionale Bookcrossing.

Questo progetto parte dalla Sicilia, Giuseppe Rapisarda ha posizionato ben 34 punti di condivisione di libri su circa 18.000 abitanti: dal panificio, al bar o dal ferramenta.

In ’Italia sono 210 punti di raccolta e condivisione, in 90 città e su 50 province diverse. “Li cresciamo con un amore e una cura che non immagini, uno per uno”, mi ha detto Giuseppe. È una proposta gratuita per i lettori.

In tutta la penisola sono diverse le esperienze messe in circolo, come le scuole che allestiscono punti letture, con le iniziative delle “Little free library”, biblioteche di quartiere. Non è inusuale trovare punti scambio dei libri anche nei centri commerciali. Livorno è inserita a pieno ritmo in questa rete, con postazioni di casette dei libri ad esempio nello spazio degli ‘Orti Sociali’, in via Goito 83, ma anche nella cabina telefonica davanti la Baracchina Bianca e sempre ancora in scaffalatura a Centri Commerciali.

“Lascia un libro, prendi un libro” è un’enorme biblioteca diffusa che coinvolge le persone, circondandole di libri e belle storie.
Possiamo contribuire tutti, portando e prendendo un libro, oppure incentivando il progetto a conoscenti.

Rivolgo una domanda sul progetto “Lascia un libro, prendi un libro” nato a metà del 2017.

Giuseppe, come è nata l’idea di “Lascia un libro, prendi un libro”?

“Di fatto non è stata assolutamente un’idea mia. Tra i tanti viaggi che ho fatto, mi è capitato di viaggiare anche in zone dove ci sono parecchie postazioni per la condivisione dei libri. Da qua l’idea di allestirne un paio nel mio paese, in realtà, ad oggi, abbiamo superato i 200 punti”.

“Non vogliamo portare le persone ai libri, ma i libri alle persone.”

“Lascia un libro, prendi un libro” nel tempo si è arricchito di altri contenuti dal valore etico- sociale.

Citiamo l’esperienza della biblioteca degli spazzini di Ankara, che hanno recuperato circa 6000 libri dal macero (Fonte: Il Libraio), Rapisarda ha predisposto dei punti di raccolta di libri nelle isole ecologiche, per recuperare i libri destinati alla distruzione. Un recupero ambientale perché ogni libro cestinato rappresenta un ciclo di lavorazione, dall’albero abbattuto alla carta, al procedimento di stampa e la sua distribuzione. Recuperare e ridare nuova vita a questi libri porta nella comunità i valori del recupero e del riciclo.

Si potrebbe portare un libro e sceglierne uno, scambiare anche qualche parola con un altro lettore. Oppure si potrebbe anche pensare di aprirne uno!
Potrebbe essere positivo ripartire dai libri. I libri sono parte di noi, non ci hanno mai lasciati soli.

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